Caro David,
sostieni che sia sbagliato assegnare tutta la colpa alla disattenzione dei
media ed in parte condivido; bisogna però riconoscere (l'ho percepito con
i tavoli per strada) che dopo l'azione non violenta di Marco il livello di
conosciblità delle nostre proposte europee (perché ti fermi alla stella?
siamo stati gli unici a parlare di economia europea, problemi strutturali
di welfare e previdenza, alleanze strategiche, unità del progetto contro
la frammentazione etc, etc) è salito esponenzialmente, tanto da ermetterci
un risultato in linea con le europee del 2004 (un piccolo + 0,1 %).
Ancora la stella: non ha convinto del tutto neanche me (non l'ho mai voluta
indossare in questo mese), però non si può negare che la condivisione di
un simbolo discriminatorio, fatte salve le enormi differenze contestuali
che nessuno si è mai sognato di pensare simili, sia innanzitutto una
compartecipazione a posteriori e dall'altra il tentativo di evocare un
rischio; magari non condivisibile, ma un tentativo estremo di richiamare
l'attenzione su una condizione di "non democrazia".
Mi spiace che tu non abbia scelto ed ancor di più che non trovi
un'identificazione nelle nostre lotte, ma ti assicuro che sono tutte
improntate alla legalità ed al diritto, le forme a volte sono
provocatorie, ma agiamo in una condizione di "regime" che spesso ci impone
fantasia nella battaglia.

A presto, a quando vorrai


PS: giusta anche la riflessione di Luca

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Da: David Perlmutter [mailto:[email protected]]
Inviato: lun 08/06/2009 15.36
A: Radicaliroma
Oggetto: [radicaliroma] riflessione post-elettorale


Cari amici,
ieri non ho scelto per la prima volta. Sono iscritto a Radicali Roma, ma
dal mio
iniziale modesto impegno sono stati sempre di più gli elementi che mi hanno
allontanato. La gente, le persone come me, che non sono radicali, ma non
hanno
nemmeno una chiusura pregiudiziale, non hanno capito. Persone che come me
si sentono
liberali e laiche non si sono sentite rappresentate dalla campagna
elettorale degli
esponenti radicali. Un elemento è stato senz'altro la stella gialla, ho
letto la
spiegazione del perché la scelta è ricaduta su quel simbolo e sinceramente
mi è
sembrata debole. Se il simbolo scelto non riesce a portare un messaggio e non
convince persone con cui mi sono confrontato in questi giorni, persone che
come me,
pur non essendo radicali sentono comunque una vicinanza con le loro
battaglie,
allora è stato fatto un errore. I metodi adottati hanno probabilmente
ricompattato i
radicali militanti, ma non hanno convinto gli altri, quelli che avrebbero
potuto
scegliere la lista Bonino-Pannella e non lo hanno fatto. Faccio i complimenti
all'associazione, di cui per ora faccio ancora parte, per il risultato di
Roma che è
sicuramente anche un suo merito, ma credo che una riflessione sia
d'obbligo. Trovo
che sia sbagliato e dannoso assegnare tutta la colpa alla carenza di spazi
sui
media, come è stato fatto dagli esponenti radicali.

David Perlmutter


Demetrio Bacaro
Segretario Radicali Roma
[email protected]
3290624807
www.radicaliroma.com




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