Svolta in Regione, welfare esteso alle coppie gay

In Regione nasce la nuova famiglia welfare esteso anche alle coppie gay
ANNA MARIA LIGUORI
ALL'INDOMANI dell abocciatura da parte del governo della legge
sull'omofobia, il consiglio regionale del Lazio si appresta a votare oggi
un provvedimento che riguarda le famiglie di fatto, comprese le coppie
gay. Una legge quadro che riorganizza il sistema integrato degli
interventi e servizi sociali . Grazie a un emendamento presentato
dall'assessore al Bilancio Luigi Nieri, infatti, i servizi previsti dalla
norma potrebbero essere estesi a tutti comprese le unioni di cittadini
omosessuali e i nuclei formati da una persona. SI TRATTA dell'assistenza,
oltre che alle famiglie e ai minori, ai disabii, agli anziani, agli
immigrati, alle donne e ai minori vittime di maltrattamenti, a chi ha un
disagio mentale e ai tossicodipendenti. E poi ancora sostegno per la casa
e per il lavoro, aiuti economici e domiciliari, pronto intervento e
teleassistenza. L'emendamento alla legge, già depositato in consiglio
regionale, offre una definizione innovativa del concetto famiglia : recita
testualmente che a daccedere a questi servizisiano, oltre alle famiglie
legittime, anche le «famiglie anagrafiche», ossia quelle convivenze che
risultano sullo stato di famiglia rilasciato dal Comune. Spiega Nieri: «Ci
sono due modi per contrastare l'omofobia. Uno è quello di lottare contro
le discriminazioni, l'altro quello di adottare iniziative per estendere i
diritti a tutti, a prescindere dal proprio orientamento sessuale. La
Regione pu scegliere questa seconda via che, oltretutto, rappresenterebbe
una vera risposta culturale alle intolleranze di questi giorni>.
L'emendamento è l'esatto opposto della legge Storace sulla famiglia ancora
in vigore che prevede coperture sociali solo a chi è sposato. La legge al
vaglio della Pisana propone invece una riforma dei servizi sociali per un
nuovo welfare regionale basato sui diritti dicittadinanzapiuttosto che
sull'assistenzialismo. La materia dei servizi sociali, di competenza
statale fino al 2001, è oggi appannaggio esclusivo delle Regioni. La legge
che si voterà oggi ha preso il via da tre proposte, rispettivamente
dell'ex assessore Coppotelli, del Pd e di Sl, per arrivare ad un testo
unico approvato in commissione anche con il contributo dell'opposizione.

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