CARCERI:ROMA;RADICALI DONANO 200 LIBRI A BIBLIOTECA REBIBBIA
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REBIBBIA (ANSA) - ROMA, 10 DIC - Circa 200 libri di narrativa, saggistica
e di argomento tecnico sono stati donati stamani alla biblioteca del
carcere romano di Rebibbia da una delegazione dei Radicali italiani, nel
segno del motto «Quando saremo tutti colpevoli, sarà la democrazia» dello
scrittore francese Albert Camus: un gesto, hanno detto, contro «l'uso
sistematico della prescrizione, che favorisce solo chi ha avvocati di
grido». L'incaricato della Provincia ai diritti umani Massimiliano
Iervolino insieme con Alessandro Massari (direzione nazionale Radicali
italiani), Mauro Zanella (comitato nazionale) ed Emanuela Capodicasa
(Radicali Roma) è stato accolto dalla vicedirettrice del carcere Ida
Passaretti e dalla responsabile delle biblioteche Graziella Scutellà e
accompagnata all' interno. «Abbiamo parlato con tre
carcerati-bibliotecari, due italiani e un maghrebino - hanno spiegato
uscendo dalla struttura, associata al circuito delle biblioteche comunali
e che conta 30mila volumi - L'ambiente è positivo, ci sono i quotidiani e
la radio è sempre accesa. Abbiamo consegnato loro alcuni dei 200 libri,
testi radicali su temi come i diritti umani, la pena di morte,
l'eutanasia». Con la delegazione anche Elena Improta (Pd), in
rappresentanza dell'associazionismo: «Abbiamo presentato un' iniziativa
con l'associazione culturale dei detenuti Papillon - ha detto - che si
basa su percorsi autobiografici». I Radicali hanno inoltre chiesto il
permesso, per Natale, di girare un video «sui rapporti tra detenuti e
personale carcerario».

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