Iervolino. La sanita' la conosco bene. Allora comincia ad avere i dati della mortalita' nelle fascie di eta' che vanno dai 50 anni in su e controlla le patologie cardiovascolari e oncologiche.CONFRONTALE CON QUELLE DELL'ANNO PRECEDENTE E SEGUILE CON LE FUTURE. AVRAI DELLE SORPRESE. Chiedi quanti farmaci nuovi esistono in europa per queste patologie e quanti di questi non sono stati ancora approvati in Italia dai banditi dell'AIFA.(COSTANO TROPPO) CIO' VALE ANCHE PER PRESIDI ED ELETTROMEDICALI. Di questi farmaci controlla quanti ospedali, che trattano le patologie indicate, usano tali terapie e chiedi QUANTI pazienti hanno subito danni ,che potevano essere evitati ,se tali terapie fossero state usate, inoltre controlla quante morti premature stanno avvenedo in questo periodo a causa del mancato trattamento dei pz con i farmaci brand. Vedi inoltre che molte patologie come infarti e ictus erano diminuite a causa dell'uso di farmaci antipertensivi che attualmente hanno ridotto come prescrizione. In pratica l'ordine del gerarca tremonti e' uccidete i malati e i vecchi, costano e non servono. HITTLER ALMENO LO CONOSCEVANO, LI CHIUDEVA NEI LAGER E VIA. QUI TREMONTI E SACCONI SONO PIU' SCIENTIFICI. TI FANNO CREDERE CHE HANNO A CUORE I PROBLEMI DEI DISABILI, DEI MALATI ECC, POI LO SCOPO E' LA LORO ELIMINAZIONE PER MANCATE CURE. NON ESISTE IN NESSUN PAESE DEMOCRATICO E OCCIDENTALE CHE UN OSPEDALE USI FARMACI VECCHI E PERGIUNTA GENERICI. E' LA FINE DELLA MEDICINA DI ECCELLENZA, E' LA FINE DELLA SANITA' PUBBLICA E' LA DISTRUZIONE DELLA SALUTE PUBBLICA. COME CON LA SCUOLA TUTTO SARA' DEL PRIVATO, SOLO CHI HA I SOLDI POTRA' STUDIARE E CURARSI. COME L'AMERICA PRE OBAMA. MODELLO RADICALE? SE L'AMERICA PRE OBAMA E' ANCORA UN MODELLO ,ALLORA NON PARLARE PIU' DI SANITA'. SE COSI' NON E' ALLORA INDAGA SULL'AIFA, INDAGA SUL SISTEMATICO USO DEI TAGLI PER LA DISTRUZIONE DEL pil, DEL lAVORO DELLE ASSENZE SUL LAVORO CHE POTREBBERO DRASTICAMENTE RIDURSI SE I MALATI VENISSERO CURATI PREVENTIVAMENTE, TUTTO QUESTO HA PER CONSEGUENZA LA RIDUZIONE DEL pil. CON QUESTA MANOVRA IL PESSIMO E MALANDRINO TRIMURTI FARA' PERDERE ALTRI 100.000 POSTI DI LAVORO, GUADAGNERA' PERO' SOLDI, UCCIDENDO I CITTADINI MALATI ,ANZIANI E DISABILI. SONO BASTATI 5000 ABRUZZESI LIEVEMENTE ICAZZATI PER FARLI PREOCCUPARE. SI CHIEDERANNO, MA MINZOLINI NON HA FUNZIONATO? SI SONO ACCORTI CHE LI PIGLIAMO PER IL CULO? PENSA SE RIESCI A CONTATTARE, TIPO BEPPE GRILLO, I DUE MILIONI DI GIOVANI CHE NON TROVERANNO PIU' UN LAVORO, CHE HANNO RINUNCIATO DI COMBATTERE ,CHE NON HANNO PIU' SPERANZA PER IL FUTURO E LI PORTI IN PIAZZA INCAZZATI. LI FINALMENTI L'ITALIA RISORGERAì'. FAI IL GHANDI,POI LASCIA LA FOLLA AD ESPRIMERSI.
MA ICI PER PRETI E 8 PER MILLE ? LE BANCHE? QUESTI NON LI TOCCANO? ----- Original Message ----- From: Luca Placidi To: Massimiliano Iervolino Cc: [email protected] Sent: Wednesday, July 07, 2010 3:57 PM Subject: Re: [radicaliroma]SANITA’ NEL LAZIO, L’OPERAZIONE VERITA’ DEI RADICA LI Complimenti per l'articolo! Luca Il giorno 07 luglio 2010 11.01, Massimiliano Iervolino <[email protected]> ha scritto: SANITA’ NEL LAZIO, L’OPERAZIONE VERITA’ DEI RADICALI Europa pag. 9 di Massimiliano Iervolino Durante l’ultima campagna elettorale ho avuto l’onore e l’onere, insieme all’immenso Gianfranco Spadaccia, di coordinare la stesura del programma di Emma Bonino. Delicatissimo compito, dal momento che era nota a tutti la precarietà in cui si trovavano – e si trovano ancora – i conti della Regione Lazio. A questa difficoltà si aggiungeva la crisi finanziaria globale che prima o poi, in mancanza di riforme strutturali, avrebbe colpito anche il nostro Paese. Ne è la più chiara dimostrazione la manovra economica varata in questi giorni dal Governo, che lede con durezza la stabilità economica delle regioni. Consci di questo, ed “armati” di senso di responsabilità, scegliemmo anche in campagna elettorale la strada della verità, scontrandoci con la demagogia dello schieramento di centro-destra, che giorno dopo giorno non faceva altro che promettere tutto a tutti. Per la scrittura del programma dedicammo moltissimo tempo al settore sanitario, per questo tenemmo numerosi incontri con associazioni e sindacati di categoria, medici e operatori del settore, nonché vertici apicali di strutture pubbliche e convenzionate. Eravamo convinti, e lo siamo tuttora, che una vera Riforma sanitaria doveva superare la logica quantitativa fin qui bipartisan – ovvero maggiore contenimento e più tagli – che ancora oggi è subordinata alle esigenze delle strutture esistenti, anziché essere commisurata ai bisogni reali di salute dei cittadini. La nostra intenzione era di riportare questi bisogni al centro delle scelte e della programmazione sanitaria, operando affinché le strutture si attrezzassero per corrispondere a queste necessità e non viceversa. Per portare avanti questo disegno, qualora avessimo vinto, avremmo avviato da subito una grande “operazione verità”, cominciando dall’elaborazione dei dati dell’Asp: l'iniziativa sarebbe stata utile per conoscere la reale domanda di salute dei cittadini nel Lazio che, incrociata con l’offerta sanitaria regionale, ci avrebbe permesso di intervenire per annullare le disfunzioni del sistema. La nostra voleva essere una strategia alternativa rispetto a quella dei tagli lineari, sposata anche dalla Poverini: l'intenzione era di partire dalle istanze dei malati per comprendere quanto, dove e come organizzare e riformare le strutture sanitarie del Lazio. Iniziando dall’“operazione verità”, dati alla mano, si voleva aprire una discussione vera insieme ai medici, agli addetti ai lavori, alle organizzazioni sindacali e alle associazioni di difesa dei cittadini, convocando per la prima volta nella nostra Regione gli Stati generali della Sanità. La partecipazione di tutti poteva essere il valore aggiunto: i cittadini avevano ed hanno il diritto di conoscere in maniera approfondita la situazione dei conti e le riforme che avremmo voluto proporre. Siamo sempre stati convinti che dove non c’è informazione e dibattito ogni possibile cambiamento può apparire come un qualcosa di inutile e dannoso. Purtroppo la Polverini ha scelto un’altra strada: in qualità di commissario ad acta ha emanato i decreti senza nessun confronto, né con gli addetti ai lavori, né con la propria maggioranza. Inoltre non ha ritenuto importante illustrare i provvedimenti in aula consiliare, esautorando gli eletti anche del diritto di parola. Il comportamento della Presidente della Regione Lazio va nella direzione opposta a quello che avremmo tenuto noi, sia nel metodo che nel merito, infatti non va dimenticato che la Polverini durante la campagna elettorale dichiarava che non avrebbe tagliato nessun posto letto e che avrebbe diminuito, entro i primi 100 giorni di governo, le aliquote Irpef ed Irap. Purtroppo, come tutti sappiamo, la realtà è ben diversa. _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista -- Luca Placidi cell: 3294936262 skype: lplacidi Laboratorio Strutture e Materiali Intelligenti Cisterna di Latina Dipartimento di Strutture dell'Università Roma Tre www.lucaplacidi.it -------------------------------------------------------------------------------- _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
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