Ho visto sul sito radicaliroma.com che l'associazione inizia a predisporre
interrogazioni di iniziativa popolare, ne ho scritte alcune che vi inoltro
qui sotto, magari vi interessano.
Saluti

p.s sono bozze quindi come tali vanno prese.

INTERROGAZIONE AL SINDACO

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
i sottoscritti elettori del Comune di Roma

Premesso che
il Comune di Roma detiene il 51% delle azioni dell’Acea s.p.a.
Considerato che
lo Stato Vaticano riceve forniture idriche a carico dello Stato Italiano,
come concordato nei Patti Lateranensi: « L'Italia provvederà, a mezzo
degli accordi occorrenti con gli enti interessati, che alla Città del
Vaticano sia assicurata un'adeguata dotazione di acque in proprietà. »

Nel 1999 l'azienda municipalizzata ACEA richiese pubblicamente alla Città
del Vaticano il risarcimento per 20 anni di servizi, circa 50 miliardi di
vecchie lire, approssimativamente 25 milioni di euro, riguardanti le
bollette per le forniture idriche accessorie legate non direttamente
all'acqua consumata, ma più in generale all'allacciamento idrico, come ad
esempio la manutenzione della rete fognaria o la gestione delle acque di
scarico.
Visto che
lo Stato italiano nel 2004 ha pagato il conto stanziando 25 milioni di
euro e quattro dal 2005 per dotare il Vaticano di un sistema di acque
proprie.

Interroga il Sindaco
-       Se l’Acea spa dal 2006 continua a fornire servizi allo Stato del
Vaticano, in caso di risposta affermativa quali e con che costo
-       Se tali eventuali costi, dal 2006 ad oggi, sono stati coperti dallo
Stato italiano, dal Comune di Roma o sono ancora da riscuotere
-       Quali sono le sedi di dicasteri ed enti controllati dalla Santa Sede
che, all’esterno dello Stato del Vaticano, usufruiscono dei servizi Acea
senza che questa società possa chiederne il pagamento



INTERROGAZIONE AL SINDACO

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
i sottoscritti elettori del Comune di Roma

Premesso che:
Il debito del comune di Roma, recentemente emerso agli onori delle
cronache, ha dimensioni tali da rendere plausibile l’interruzione del
finanziamento di spese per infrastrutture, fondamentali per il rilancio
dell’economia cittadina;
La normativa nazionale, abrogando l’ICI, ha sottratto alle amministrazioni
municipali, prima tra tutte quella capitolina, una delle imposte più
importanti ai fini delle entrate in bilancio ed al finanziamento delle
spese in conto capitale suddette;
Da anni si verifica il fenomeno, invero non limitato alla sola capitale,
della c.d. emergenza abitativa, le cui conseguenze, sociali ed
antropologiche, sono evidenti e gravi, tanto che un eminente ex Ministro
della Repubblica ha coniato un neologismo per quei cittadini non più
giovani ma non ancora economicamente ed abitativamente ed  autonomi: i
c.d. bamboccioni.

Interroga il sindaco
quali immobili in proprietà, diretta o indiretta, del comune di Roma sono
in locazione o comodato d’uso, oneroso o gratuito, a partiti politici,
sindacati, fondazioni od associazioni ad essi collegati e quali siano nel
dettaglio. Nell’eventualità in cui tali assegnazioni siano a titolo
oneroso, qual è il canone corrisposto all’amministrazione cittadina per
ogni singolo stabile.

INTERROGAZIONE SU RIMBORSI PER CONSIGLIERI COMUNALI E MUNICIPALI ALLE AZIENDE
INTERROGAZIONE AL SINDACO

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
i sottoscritti elettori del Comune di Roma

Visto che
-          il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 “Testo Unico
delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali ” all’articolo 80 cita
testualmente: le assenze dal servizio di cui ai commi 1, 2, 3 e 4
dell’articolo 79 sono retribuite al lavoratore dal datore di lavoro. Gli
oneri per i permessi retribuiti dei lavoratori dipendenti da privati o da
enti pubblici economici sono a carico dell’ente presso il quale gli stessi
lavoratori esercitano le funzioni pubbliche di cui all’articolo 79.
L’ente, su richiesta documentata del datore di lavoro, è tenuto a
rimborsare quanto dallo stesso corrisposto, per retribuzioni ed
assicurazioni, per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore.
Il rimborso viene effettuato dall’ente entro trenta giorni dalla
richiesta. Le somme rimborsate sono esenti da imposta sul valore aggiunto
ai sensi dell’articolo 8, comma 35, della legge 11 marzo 1988, n. 67.
(comma così modificato dall’articolo 2-bis legge n. 26 del 2001).


interroga il Sindaco

-         per conoscere i nomi delle aziende che hanno fatto richiesta di
rimborso per gli anni 2008-2009-2010

-         per conoscere i nomi dei consiglieri comunali e municipali che
lavorano con tali aziende per gli anni 2008-2009-2010

-         per sapere a quanto ammonta la spesa annua del comune di Roma
per pagare i rimborsi per gli anni 2008-2009-2010

-         per sapere a quanto ammonta la richiesta di rimborso annuale di
ogni singola azienda per gli anni 2008-2009-2010



INTERROGAZIONE AL SINDACO

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
comunale n. 101 del 14 giugno 1994)

i sottoscritti elettori del Comune di Roma

Premesso che:
-       le difficoltà del Comune di Roma relative al suo bilancio sono state in
questi giorni al centro dell’attenzione del Governo Nazionale e
dell’opinione pubblica;

Considerato che:
-       la Legge del 2 dicembre 2005, n. 248, all'art. 7 comma 2-bis ha esteso
il privilegio dell'esenzione dal pagamento dell'ICI anche a quei beni
immobili ecclesiastici in cui si svolgono attività di natura commerciale
("L'esenzione disposta dall'articolo 7, comma 1, lettera i), del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si intende applicabile alle attività
indicate nella medesima lettera a prescindere dalla natura eventualmente
commerciale delle stesse")
-       il cosiddetto decreto Bersani-Visco del 2006 ha parzialmente modificato
la norma introdotta l'anno precedente, lasciando sostanzialmente invariato
il privilegio concesso. La nuova formulazione della stessa, attualmente
prevede che «l'esenzione prevista dall'articolo 7, comma 1, lettera i) del
decreto n. 504/92 si intende applicabile alle attività indicate nella
medesima lettera che non abbiano natura esclusivamente commerciale».
-       nella città di Roma è rilevante la presenza di strutture commerciali
riconducibili agli enti ecclesiastici e che le mancate entrate ICI vanno
ad influire sensibilmente sui bilanci comunali sottraendo loro risorse
economiche
-       l’esenzione dal pagamento dell’ICI per gli enti ecclesiastici che
svolgono attività di natura commerciale rappresenta una forma di
alterazione della concorrenza nel campo commerciale;
-       l'articolo 81 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato che
istituisce la Comunità europea stabilisce il divieto di aiuti di Stato
alle imprese, sotto qualsiasi forma, che favorendone talune falsino o
minaccino di falsare la concorrenza;
-        l'articolo 53 della Costituzione impone a tutti di concorrere alle
spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva;
-        una consolidata giurisprudenza della Corte di giustizia UE, ad esempio
la sentenza n. 102 del 1987 e la sentenza 298 del 2000, in particolare il
punto 49 della stessa, chiarisce che la normativa in materia di aiuti di
Stato si applica a qualsiasi soggetto che eserciti un'attività
commerciale, indipendentemente dalla natura no-profit o meno di tale
soggetto, avallando con ciò l'orientamento consolidato della Commissione
dell'Unione europea nell'esercizio dei poteri di controllo sugli aiuti di
Stato che le sono attribuiti dall'articolo 88 del Trattato sull'europea e
del Trattato che istituisce la Comunità europea;
-       la Commissione europea ha rivolto tre richieste di informazioni al
nostro Governo,  nei mesi di giugno, agosto e novembre 2007, al fine di
verificare la necessità di dare inizio ad una   procedura di indagine nei
confronti del nostro Paese per  appurare l’eventuale violazione del
divieto suddetto;
-       il requisito per il ripristino di condizioni minime di equità e parità
di trattamento è la netta esclusione di qualsiasi beneficio o privilegio
fiscale per le attività che abbiano natura commerciale, anche se non in
via esclusiva, e qualsiasi sia il settore in cui operano, ripristinando
cosi il criterio di rilievo costituzionale di corretta relazione tra
articolazione del prelievo e capacità contributiva;


Visto altresì che
-       dalla relazione dell’ex Assessore al Bilancio, Marco Causi, datata 27
luglio 2007, sul rendiconto 2006, a pag. 4 si può leggere: l’andamento
espansivo dell’ICI è tanto più apprezzabile alla luce della potenziale
perdita di gettito (valutata in circa 25 milioni di euro) determinata
dalle novità introdotte nel 2006 nella disciplina delle esenzioni
dell’imposta a beneficio degli enti non commerciali: tali esenzioni
vengono estese anche alle attività già considerate nel precedente regime
agevolativi (assistenziali, sanitarie, sportive, ricettive, previdenziali,
didattiche) anche se svolte in forma commerciale, purché non esclusiva.


interroga il Sindaco di Roma
per sapere:
•       a quanto ammonti il mancato introito rispettivamente per il 2008 e per
il 2009 per il Comune di Roma dovuto al privilegio dell’esenzione ICI
concesso agli enti ecclesiastici per lo svolgimento di attività di natura
non esclusivamente commerciale e come  pensa di reperire le risorse
sottratte al bilancio per compensare l’ammanco al fine di garantire i
servizi che l’amministrazione capitolina deve fornire ai suoi cittadini;
se, ed in caso di risposta positiva, quali iniziative politicamente utili,
necessarie ed urgenti ritenga opportuno intraprendere al fine di
comunicare al Governo la necessità di abrogare la norma in esame la quale,
prevedendo questo tipo di sperequazione tra i cittadini, viola il
principio comunitario di libera concorrenza, quello costituzionale
garantito di partecipazione alla spesa pubblica in ragione della propria
capacità contributiva e quello costituzionale garantito di uguaglianza,
senza distinzioni tra cittadini fondate su motivi religiosi.

INTERROGAZIONE AL SINDACO

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
i sottoscritti elettori del Comune di Roma


Premesso che

l’ accumularsi inarrestabile di elementi di crisi ambientale di ogni tipo
nel quadrante della Città che va da Massimina a Ponte Galeria, alla
Pisana, a Santa Cecilia, a Ponte Malnome, a Piana del Sole, a Casal Selce,
a Casalotti, a Monte Spaccato, a Bravetta sono riconosciuti da tutti

Visto che

questi fattori di crisi convergono cumulativamente in quello che la legge
ha classificato come “SITO A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE, SOGGETTO AI
VINCOLI DEL DLGS. 334/99” e dei relativi Decreti applicativi.

Interroga il Sindaco

-       Sul quando verrà dato il via libera a quello studio di sicurezza
integrata dell’area vasta che il Comune di Roma, X Dipartimento - Servizio
VIA-VAS, aveva ufficialmente indicato come necessario e indispensabile per
quest’area prima della costruzione del gassificatore, con due lettere
ufficiali, rispettivamente del dicembre 2003 e del dicembre 2004.

INTERROGAZIONE AL SINDACO

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
i sottoscritti elettori del Comune di Roma

Premesso che
la salute dei cittadini è un diritto riconosciuto dalla Costituzione italiana
Visto che
la Discarica di Malagrotta è la più grande d’Europa
Considerando che
nella stessa area è stato costruito un gassificatore per il trattamento di
RSU
Interroga il sindaco
-       Su dove vengono stoccate  le scorie del gassificatore di Malagrotta

-       del perché le emissioni in atmosfera di tale gassificatore non vengano
monitorate da un soggetto indipendente dal gestore e del perché queste non
sono pubblicamente accessibili su un sito web in tempo reale.


INTERROGAZIONE AL SINDACO

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
i sottoscritti elettori del Comune di Roma

Visto che

 un articolo fondamentale della legge  sulle discariche (Dlgs n. 36 del
2003), e cioè l’ art. 7,  primo comma, riporta quanto segue:“I  RIFIUTI 
POSSONO  ESSERE  COLLOCATI  IN  DISCARICA  SOLO  DOPO  TRATTAMENTO”

Considerato che

Per parecchi anni nella discarica di Malagrotta sono stati depositati
rifiuti “tal quali” per via di proroghe annuali generalmente contenute
nelle leggi finanziarie

Interroga il Sindaco

-       sulla percentuale di rifiuti pretrattati che, dal 2008 al 2010,  sono
stati conferiti presso la discarica di Malagrotta.

-       sulla percentuale di rifiuti tal quale che, dal 2008 al 2010, sono stati
conferiti nella discarica di Malagrotta.

-       Sul costo che l’Ama paga per smaltire 1 tonnellata di rifiuto tal quale
e sul costo che, per la stessa quantità di rifiuto, paga per il ciclo
completo di trattamento e conferimento in discarica.

INTERROGAZIONE AL SINDACO

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
i sottoscritti elettori del Comune di Roma

Premesso che
L’emergenza abitativa nella città di Roma continua ad essere problema
serio e non risolto
Visto che
Il 20 giugno del 2010 il Sindaco Alemanno ha dichiarato alla stampa:
verranno edificate 51 nuove parrocchie di periferia, è' un progetto che
abbiamo realizzato insieme al Vicariato e alle altre diocesi per portare
parrocchie e centri di culto, ma anche importanti centri sociali,
culturali nelle periferie. Siamo infatti consapevoli che le parrocchie
sono spesso punto di aggregazione ed identità dei quartieri".
Interroga il Sindaco:
-       sull’ammontare della spesa totale per la costruzione delle 51 nuove
parrocchie
-       per conoscere l’ubicazione esatta di tali strutture
-       sulla proprietà dei terreni dove verranno costruite le 51 nuove
parrocchie e qualora tale proprietà fosse privata a quanto ammonta
l’acquisto di tali spazi.

INTERROGAZIONE AL SINDACO

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento per gli Istituti di Partecipazione e
di Iniziativa Popolare del Comune di Roma (deliberazione del consiglio
comunale n. 101 del 14 giugno 1994)
i sottoscritti elettori del Comune di Roma

Premesso che

-         il T.U.E.L. approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267,
all’art. 10 “Diritto di accesso e di informazione”, comma 1 cita “Tutti
gli atti dell’amministrazione sono pubblici, ad eccezione di quelli
riservati per espressa indicazione…” e che nello stesso art. 10 comma 2
vengono individuate indicazioni per garantire tale diritto di accesso e di
informazione demandando comunque ad apposito regolamento.
-         lo Statuto del Comune di Roma, approvato con atto del Consiglio
Comunale n. 316 il 26 settembre 1991, e con le sue successive modifiche e
integrazioni, valorizza e promuove la più ampia partecipazione degli
appartenenti alla comunità cittadina all’amministrazione locale e
garantisce l’accesso dei cittadini agli atti e all’informazione sulle
attività dell’Ente.
 Rilevato che
-         sussiste una volontà crescente da parte del cittadino utente di
un’informazione dettagliata sulle attività deliberative
dell’Amministrazione.
 -         al fine di esercitare il potere di indirizzo e controllo del
Consiglio Comunale si rende opportuno e necessario agevolare anche
tecnicamente il diritto di accesso e di informazione dei consiglieri come
presupposto indispensabile alla garanzia di trasparenza e di buona
amministrazione dell’ente, di cui in premessa.

interroga il Sindaco

-       Sull’attivo o passivo che ogni società controllata, totalmente o
parzialmente dal Comune di Roma, ha avuto negli anni 2008 e 2009
-       Sul numero di personale assunto con qualsiasi contratto di lavoro negli
anni 2008-2009-2010 dalle società partecipate totalmente o parzialmente
dal Comune di Roma.




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