Da "La Repubblica" del 28 Novembre
Assunzioni all'Atac, il sindaco
chiede commissione d'inchiesta Esplode il caso delle chiamate dirette
all'azienda trasporti. Nel lungo elenco amici, mogli e parenti dei vertici
della società. Alemanno sollecita un'indagine interna. Valeriani (Pd)
annuncia un esposto alla Corte dei conti. Il Codacons annnucia un ricorso

[image: Assunzioni all'Atac, il sindaco chiede commissione d'inchiesta] Giulia
Pellegrino


Diventano un caso politico le assunzioni di parenti, mogli e amici all'Atac.
Il primo ad intervenire è lo stesso sindaco. 'In relazione all'articolo
pubblicato da Repubblica Roma relativo all'azienda Atac", si legge in una
nota del Campidoglio riferita a presunte assunzioni clientelari nell'azienda
di trasporto, "il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dato mandato al nuovo
amministratore delegato, Maurizio Basile, di procedere a un'inchiesta
interna per verificare la veridicità di quanto pubblicato, controllando i
criteri di assunzione che sono stati utilizzati dalle precedenti
amministrazioni nell'ultimo decennio. I risultati di questa verifica saranno
presentati dall'amministratore delegato entro massimo 15 giorni, adottando
le iniziative conseguenti.


A gennaio sarà presentato il nuovo piano industriale di Atac attraverso il
quale si garantirà il processo di riassetto dell'azienda di trasporto
pubblico romano".

*Esposto alla Corte dei conti* Nella vicenda interviene a gamba tesa il
consigliere capitolino del Pd, Massimiliano Valeriani "E' incredibile il
declino non solo Economico, ma anche morale delle aziende del gruppo
Campidoglio oramai da due anni e mezzo. Dopo le note vicende in ama adesso è
la volta di Atac le cui 800 e passa assunzioni hanno fatto lievitare di
circa 50 milioni di euro i costi dell'azienda. Di questa triste vicenda
l'aspetto più rilevante che sembra emergere è la fitta rete di parentopoli e
affiliati politici fino alla nota di colore di una cubista molto nota nei
locali notturni romani. Mi auguro che al più presto alemanno dica qualcosa.
Tale situazione è così eclatante che sicuramente raccoglierà le attenzioni
della Corte dei conti ed io stesso preparerò un esposto".
*

La richiesta di dimissioni *"La questione delle assunzioni atac colma ogni
misura. In quindici anni le aziende comunali non hanno mai sfiorato il
fallimento. Questo sindaco ci ha messo solo due anni e mezzo per portarle al
tracollo. Il poltronificio di alemanno era già scandaloso, con personaggi
inquietanti provenienti dalla galassia dell'estrema destra e figure
intoccabili premiate con stipendi d'oro per non si sa bene cosa". Lo
dichiara, in una nota, il consigliere provinciale del Pd, Pino Battaglia.
"Il punto è che non solo si assume massicciamente e in modo non trasparente
ma si affidano a persone incompetenti posizioni dirigenziali e posti di
comando- continua Battaglia- se, conseguenza prevedibile, questa gestione
scellerata porta al rischio collasso aziende comunali dove lavorano migliaia
di persone e la qualità del servizio è penosa, allora la soluzione non può
essere che una: le dimissioni di un sindaco la cui amministrazione verrà
ricordata come imbarazzante e triste pagina della storia di questa città".

*Insulto ai romani* Comincia ad essere chiara a tutti l'accezione che il
centrodestra, e in particolare gli Alemanno boys, hanno del concetto di
servizio pubblico: un luogo dove, a spese del 'pubblico', cioè tutti quanti
noi, rendere un servizio a coniugi, parenti, figli, affini e conoscenti
vari". Lo dichiara in una nota il segretario regionale dell'Italia dei
Valori, Vincenzo Maruccio.

"La risposta a tutti quelli che si chiedevano da dove venisse il deficit che
sta portando l'Atac sull'orlo del fallimento, e in particolare a coloro che
dai banchi della maggioranza comunale si sono affrettati a scaricare le
colpe sulle giunte precedenti, è semplice: 854 assunzioni per chiamata
diretta negli ultimi 2 anni, per un costo di 50 milioni di euro l´anno. E
nella lista ci sono tutti: congiunti dei dirigenti Atac, amministratori
vicini politicamente all'amministratore delegato Adalberto Bertucci, parenti
degli assessori, persino una cubista promossa alla segreteria della
direzione industriale - aggiunge - Un insulto a tutti i romani, coloro che
usufruiscono di mezzi pubblici sempre più scadenti, coloro che hanno figli
in cerca di occupazione, coloro che passano la vita a studiare e si vedono
scavalcare nella ricerca di un impiego da persone che possono mettere nel
curriculum solo le famigerate 'conoscenze'. Uno scandalo che non concede
margini di difesa. Oltre ai vertici Atac dovrebbero rassegnare le dimissioni
anche Alemanno e tutta la sua giunta".
*
"Non aumentate il biglietto del bus"*  "Lo scandalo delle assunzioni di
parenti e amici, e addirittura di una cubista nell'Atac di Alemanno è
davvero vergognoso. Soprattutto perchè l'azienda è a rischio fallimento e
nei prossimi mesi il sindaco sarà costretto ad aumentare il biglietto ai
romani per ripianare questo deficit". Lo afferma in una nota il coordinatore
romano del Pd, Marco Miccoli.
"Ma il sindaco sappia che il Pd si batterà in ogni modo per evitare che i
debiti dell'Atac, causati da assunzioni vergognose, vengano ripianati dai
cittadini già tartassati dalle tasse di Alemanno e Berlusconi. Se i manager
dell'Atac vogliono le cubiste - conclude Miccoli - se le paghino con i loro
soldi".

*IL RICORSO CODACONS* "Uno scandalo assurdo che danneggia in modo diretto i
cittadini e gli utenti del trasporto pubblico capitolino. Così il presidente
Codacons, Carlo Rienzi, commenta il quadro emerso dall'inchiesta pubblicata
su "La Repubblica".

"Se confermati i fatti descritti, è evidente come la nomina di soggetti a
cariche importanti e strategiche per il trasporto pubblico, se non basata su
requisiti di merito e di capacità, finisce per ripercuotersi in modo
negativo sulla qualità del servizio reso e, quindi, sugli utenti finali -
continua - E' bene ricordare che sono proprio gli stessi utenti a bocciare
la qualità del trasporto pubblico romano, considerato il più evidente punto
debole di Roma - prosegue Rienzi -  Vogliamo ora capire se l'insoddisfazione
dei cittadini verso il servizio fornito da Atac possa essere riconducibile
proprio alle nomine clientelari disposte negli ultimi anni. A tal fine
presenteremo un esposto alla Corte dei Conti, affinché faccia chiarezza
sulla vicenda punendo severamente eventuali illegalità".



Da "La Repubblica" del 27Novembre

Generi, nipoti e mogli di politici
Atac, la carica dei nuovi assunti Bufera sull´azienda dai conti in rosso,
tra i dipendenti anche una cubista. Il record tocca all'ex ad Bertucci Ma ci
sono pure le consorti di deputati e assessori *di GIOVANNA VITALE*

[image: Generi, nipoti e mogli di politici Atac, la carica dei nuovi
assunti]

Generi, nuore, nipoti, segretarie e mogli di assessori, dirigenti,
sindacalisti. Persino una splendida cubista mora, protagonista delle notti
romane. C’è un po’ di tutto fra le 854 assunzioni per chiamata diretta
disposte negli ultimi due anni, fra Trambus e Atac, dall’ex amministratore
delegato Adalberto Bertucci. Una pletora di gente dal curriculum incerto,
spesso improvvisata, ma quasi sempre piazzata in posti di comando. Per la
quale l’azienda del trasporto pubblico, secondo quanto emerso dalla verifica
sui conti, impegna qualcosa come 50 milioni di euro l’anno. Una delle cause,
non certo l’unica, del tracollo finanziario della società, documentato
giovedì scorso da Repubblica.



Spulciando l’elenco dei dipendenti più recenti è possibile ricostruire
alberi genealogici e stati di famiglia, legami di sangue, matrimonio o più
banalmente politici. Recordman, senza dubbio, l’ineffabile Bertucci, che fra
i suoi primi atti sulla tolda di Atac annovera il reclutamento del marito
della figlia, Patrizio Cristofari, un trascorso da fioraio a Guidonia, il
paesone alle porte di Roma miracolato dall’illustre concittadino, divenuto
in breve responsabile del Mantenimento opere civili e impianti; seguito a
stretto giro da tale Fabio Giangreco, stavolta nipote dell’instancabile
Adalberto. Il quale, non contento, ha pure sponsorizzato la scalata di
quella che un tempo fu la sua segretaria, Francesca Romana Zadotti, da tutti
in azienda soprannominata la “zarina”: prima capo Conformità, rischio e
certificazioni di Atac; da luglio addirittura consigliere delegato di
Trambus Open. E siccome la spintarella è contagiosa, la Zadotti s’è tirata
dentro pure la nuora, Carla Marchi, al Marketing.



Per la categoria “mogli di” ecco invece spuntare la super dirigente Claudia
Cavazzuti coniugata De Lillo (Fabio, assessore comunale all’Ambiente); la
pittrice Stefania Fois, già compagna del deputato ed ex capogruppo
capitolino di An Marco Marsilio, un sito Internet dove esibisce tele e
mostre, che guida la Comunicazione della società; mentre la direttrice delle
Grandi Officine è più modestamente consorte del capo del Personale Riccardo
Di Luzio. È andata decisamente meglio al segretario regionale della
FaisaCisal autoferrotranvieri, Gioacchino Camponeschi, gran sostenitore del
sindaco Alemanno, che oltre alla moglie Flavia Rotondi è riuscito a piazzare
nel colosso dei trasporti romani anche la figlia Sarah.

Parente stretta del familismo è infine la politica, categoria che di questi
tempi va per la maggiore. Precaria per definizione, si nutre di posti fissi,
come quello assegnato a Mauro Lombardi, già vicesindaco della solita
Guidonia, arruolato come responsabile Acquisti e monitoraggio contratti,
nonché al 32enne Marco Bernardini, altro vicesindaco ma stavolta in carica a
Montelibretti. Il caso più clamoroso è tuttavia un altro: si chiama Giulia
Pellegrino, passato da cubista e calendari sexy, una delle "sister" (sorta
di valletta assai poco vestita) del tg local-sportivo 50° minuto, pare assai
cliccato su You Tube. Un curriculum che le ha spalancato le porte
dell’ufficio del direttore industriale di Atac Marco Coletti: è la sua
assistente personale.
<http://oas.repubblica.it/5c/local.repubblica.it/rg/roma/interna/719390158/Middle/default/empty.gif/54785075636b6e6f7a2b414141774137>

(27 novembre 2010)





Il giorno 27 novembre 2010 23:42, Massimiliano Iervolino <
[email protected]> ha scritto:

> PARENTOPOLÌ IN TRASPORTI ROMA: ALEMANNO,INCHIESTA INTERNA
> POL S0B QBXB 'PARENTOPOLÌ IN TRASPORTI ROMA: ALEMANNO,INCHIESTA INTERNA
> MOGLI,NIPOTI,EX CUBISTA FRA 854 ASSUNTI;EX AD,ATTACCO PERSONALE (ANSA) -
> ROMA, 27 NOV - La municipalizzata di Roma Capitale 'Atac' trasformata in
> una sorta di azienda di famiglia, per risolvere la vita di un nipote, o le
> ambizioni lavorative di una moglie. Il sindaco Gianni Alemanno vuole
> sapere cosa ci si di vero, nel caso sollevato sulla 'parentopolì
> dell'azienda di trasporto pubblico, e dà mandato all'amministratore
> delegato di aprire una inchiesta interna. Fra le 854 assunzioni degli
> ultimi due anni, avvenute su chiamata diretta, fra Atac e Trambus, secondo
> una inchiesta del quotidiano 'La Repubblicà ci sarebbero infatti mogli,
> generi, nipoti e segretarie di assessori, dirigenti e sindacalisti.
> Nell'elenco di chi non sarebbe stato individuato esattamente sulla base
> dei meriti, spunta anche una ex cubista. Così Alemanno chiede
> all'amministratore delegato Maurizio Basile una indagine per «verificare
> la veridicità di quanto pubblicato, controllando i criteri di assunzione
> che sono stati utilizzati dalle precedenti amministrazioni nell'ultimo
> decennio». I risultati di questa verifica - si aggiunge in Campidoglio -
> saranno presentati dall'amministratore delegato «entro massimo 15 giorni,
> adottando le iniziative conseguenti». «A gennaio sarà presentato il nuovo
> piano industriale di Atac - è la conclusione - attraverso il quale si
> garantirà il processo di riassetto dell'azienda di trasporto pubblico
> romano». E l'ex ad dell'azienda Bertucci in una nota replica alla presunta
> 'parentopolì definendola un attacco personale: «sotto la mia gestione
> -dice- i dipendenti complessivi di Atac sono diminuiti nel complesso di
> alcune centinaia rispetto allo scorso anno e non gonfiati di 854 unità.
> (ANSA).
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