Hai molte ragioni e soprattutto, Carlo, apprezzo e mi sento spinto alla meditazione dal tuo modo, concreto e insieme rispettoso di porre i problemi.
Ma sicuramente troveremo modi di sintesi, pena, al contrario, della mia o nostra cancellazione politic. pierluigi ----- Original Message ----- From: <[email protected]> To: <[email protected]> Sent: Friday, December 17, 2010 12:12 PM Subject: [radicaliroma] A Pierluigi, ancora PD e Radicali > > Seconda parte dell’intervento pensato per martedì scorso in risposta a > sollecitazione di Pierluigi Sorti. > > L’elogio più bello e per questo più tragico ai Radicali è stato proprio > fatto > da Bersani: “ I Radicali non si vendono, con i Radicali bisogna > trattare e > parlare di politica “- frase prontamente ripresa da Bonino nella > dichiarazione > di voto in aula sulla sfiducia al governo. > > La bellezza di questa affermazione è almeno pari alla sua ingenuità; > > infatti, fossi io un elettore del PD chiederei al mio partito : - beh, > allora > che problemi ci sono a trattare con i Radicali se anche Bersani riconosce > loro > una indefettibile tensione politica ?- > > Ed un attimo dopo non tarderei ad aggiungere : - scusate compagni, ma > volete > forse dire che per il PD sia più facile trattare di poltrone che trattare > di > politica ? > Non vogliate mica dirmi che per il PD sia un problema NON parlare di > prebende > ? > > Qualcuno potrebbe addirittura obbiettare che i Radicali non appartengono > alla > sinistra, o al centro-sinistra; > ma allora vi appartengono più legittimamente Colaninno e Calearo ? > > Vedi Pierluigi, il problema “ Radicali nel PD “ nasce con la crisi della > Rosa > nel pugno. Avesse avuto una buona vicenda, la RNP sarebbe stato un ottimo > viatico per l’ingresso di radicali, verdi socialisti e liberali nel PD > dalla > porta principale. > > Ma la stessa RNP fu fortemente osteggiata dai DS, specie dai socialisti > già > confluiti nei DS. > > Ero presente a Fiuggi quando fu presentato il progetto politico con i suoi > 31 > punti : in quella occasione l’intervento dell’allora segretario DS > Fassino fu > molto tiepido e con tratti omissivi. > > Ma quel che mi sorprese fu un altro intervento : quello di un dirigente > DS, > allora in posizioni di vertice e con una solida storia socialista alle > spalle. > > Per farla breve, si rivolse in quella sede ai socialisti della RNP > trattandoli da sprovveduti per aver accettato un progetto politico con gli > evanescenti Radicali, continuando invece a tessere le lodi dei DS e della > loro > accertata capacità di accoglienza della frazione socialista. > > La RNP naufragò ben presto, ma la sorte di quel dirigente DS di storia > socialista fu, se possibile, ancora più beffarda. > > Eletto Governatore dell’Abruzzo, fu invischiato in una cervellotica > inchiesta > giudiziaria e nessun dirigente del PD lo difese quando varcò le porte del > carcere di Sulmona : Marco Pannella fu tra i più solerti a recarsi da lui > in > prigione ed a dichiararsi certo della sua innocenza - l’innocenza di > Ottaviano > Del Turco. > > Alla luce della tua vicenda socialista, tu Pierluigi puoi leggere la > dichiarazione di Bersani in tutta la sua tragicommedia : - trattare con i > socialisti è più facile : dà loro una poltrona e stanno buoni, i radicali > no ! > > D’altronde fu proprio Sarti, un vecchio socialista fiorentino a esclamare > in > un colloquio con Montanelli : “ io ben li conosco i miei compagni > socialisti : > se si mettono siedono su una poltrona, non si alzano più “ ! > > Socialisti a parte, noi radicali contestiamo al PD alcune spregiudicate > tattiche consociative, come l’avallo alla modifica della legge elettorale > europea poche settimane prima del voto. > > Ognuno ha i Turco che si merita, il nostro Maurizio la scorsa settimana ha > dichiarato che nel Parlamento Europeo sono sempre più flebili le voci > contro le > sconcezze vaticane, da quando i radicali non vi sono più presenti. > > Come non pensare al PD come la longa manus per portare lo scalpo radicale > oltre Tevere ? > > Anche negli ultimi giorni si è imputato a Pannella le sue istrioniche > azioni > politiche, – e marco non si stanca di ammonirci : quel che oggi capita a > me, > capiterà anche a te domani. > > Un giorno i tuoi dissensi nelle sedi del PD saranno più difficili, ti > ignoreranno e forse per farti ascoltare e sobillare un minimo di dibattito > (come non accaduto a Bibli con Fassina ) sarai costretto a fare il > Radicale, ti > vestirai da Babbo Natale, ti presenterai coperto ad un lenzuolo bianco > come un > fantasma, forse berrai la tua pipì. > > Pochi ti resteranno accanto- tra questi sicuramente noi, i tuoi compagni > di > Radicali Roma, che in questi mesi hanno apprezzato in te la passione > politica, > la tenacia, l’attenzione, la solida competenza, un garbo calzante, > collaudato, > l’eloquio prezioso, fecondo e quasi antico. > > Arriveremo a sostenerti un po’ alla spicciolata : si manda avanti il Magi > ; > io arriverò un po’ in ritardo, accompagnando Ruggero. > Sai, anche lui dovrà dire qualcosa a Veltroni. > > Carlo D’Ammassa > > _______________________________________________ > Lista mailing list > [email protected] > http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista > _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
