Ciao Riccardo, ciao a tutti compagni romani, un saluto da Firenze, dove
sono, e dove come sempre mi trovo a pensare a voi e alle somiglianze e
differenze tra radicali laziali e radicali toscani, radicali romani e
radicali fiorentini. Qualche mese fa ho fatto questa osservazione, inserita
in uno scritto più lungo sul mio blog,
http://www.cesarebeccaria.blogspot.com/, e ve la incollo qua sotto:
"Roma è, qua e là, permanentemente, invasa da cartelloni politici dove
destra e sinistra si danno allegramente di ladri l'uno con l'altro, ogni
giorno. Questo a Firenze non accade, ed è buffo leggere come i governanti di
questa città spendano i soldi del popolo per trattarsi da lestofanti a
vicenda, mentre il suddetto popolo fatica a campare e fa pure la fame. Due
bande di bravi, di sgherri, che leticano su chi è più malvivente, ben
diversi dal potere monolitico, invasivo e percolato che ammorba la Toscana".

Più volte nelle riunioni vi ho parlato della classe politica toscana, in
Regione e al Comune di Firenze mai cambiata almeno da sessanta anni. Fai
benissimo, segretario, a evidenziare la realtà associativa di PDL e PD,
perchè l'apparente bipolarismo della classe dirigente laziale può illudere.
Quanto al metodo, ripensando al 2010 di attività di Radicaliroma, mi pare
che le azioni più efficaci siano state quelle nonviolente del walk around,
delle papere del campidoglio, della performance alla commissione di
vigilanza, degli scioperi della fame eccetera. La nonviolenza insieme ai
principi liberali di libero scambio di merci, persone, idee, élites, insieme
al lavoro di documentazione dei danni economici della partitocrazia, che poi
è non libero scambio di élites, così come il protezionismo e il
proibizionismo sono non libero scambio di merci. E le leggi
sull'immigrazione e lo schiavismo sono non libero scambio di persone, e
l'oscurantismo integralista sulla ricerca scientifica è non libero scambio
di idee.
Il PD, poi, tradisce il suo dirsi democratico fino dalla sua fondazione, che
ho visto qui a Firenze nell'aprile 2007, al mandela forum che poi è la
piscina costoli, mentre ero in sciopero della fame per la moratoria sula
pena di morte. A cominciare dalla statuto e il suo rispetto, che è un
mistero dei misteri.
Un abbraccio a tutti,
buon 2011 che sia un grande anno politico e lavorativo, ma insieme
divertente :)
Claudia



Il giorno 27 dicembre 2010 12:32, riccardo magi <[email protected]> ha
scritto:

> vi inivio qui sotto un comunicato di qualche giorno fa con il quale abbiamo
> detto la nostra mentre da un paio di giorni Pdl e Pd romani polemizzavano
> sui rispettivi manifesti. Il pd aveva fatto affissioni tipo: Parentopoli,
> migliaia di assunzioni, alemanno vergogna; il Pdl : Zingaretti vergonga per
> non aver spalato la neve...
> Alemanno avrebbe quindi querelato per diffamazione il pd romano...
> In ogni caso entrambi i partiti hanno rivendicato la "legittimità" delle
> rispettive affissioni.
>
>
> *MANIFESTI: RADICALI DENUNCIANO ALEMANNO ALLA CORTE DEI CONTI*
>
> *PARTITI NON PAGANO I DIRITTI DI AFFISSIONE*
>
>
>
> *Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, e
> Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma*
>
>
>
>
> Anziché utilizzare l’Avvocatura comunale per difendere la sua compromessa
> immagine, Alemanno farebbe bene a preparare la memoria difensiva di fronte
> alla Corte dei conti.
>
> I manifesti di cui si discute, quelli del PD come del PDL, sono abusivi ed
> il Comune non fa nulla per recuperare gli introiti persi. Infatti, pur
> giacendo negli spazi delle “pubbliche affissioni”, sono privi del timbro di
> avvenuto pagamento dei diritti di affissione, pari a 4,35 euro a singolo
> spazio per 10 giorni.
>
> In questi casi il Comune dovrebbe comminare le sanzioni e rimuovere i
> manifesti a spese dei committenti.
>
> Invece, durante tutto l’anno gli spazi comunali sono sequestrati
> dall’arroganza di alcuni partiti che non pagano le tariffe nella certezza
> che il Campidoglio non chiederà conto delle centinaia di migliaia di euro di
> mancato introito per l’erario.
>
> Per questo, abbiamo presentato alla Procura della Corte dei conti un
> esposto in cui chiediamo che vengano accertate responsabilità e recuperate
> le somme eluse.
>
> Nel frattempo, i responsabili locali di PD e PDL che hanno riconosciuto la
> paternità dei manifesti si mettano in fila per pagare quanto avrebbero
> dovuto. A cominciare dall’on. Piso, che ha avuto la faccia tosta di
> rivendicare l’affissione abusiva come “legittima attività politica.”
>
>
>
> Il link a come hanno ripreso la cosa i giornali:
>
> http://www.radicali.it/rassegna-stampa/manifesti-abusivi-ricorso-alla-corte-dei-conti
>
> http://www.radicali.it/rassegna-stampa/alla-corte-dei-conti-affissioni-abusive
>
>
>
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