Intel e Nokia hanno dato vita ad un accordo per lo sviluppo di tecnologie chiave open source per il mobile computing come oFono, ConnMan, Mozilla, X. Org, BlueZ, D-BUS, Tracker, GStreamer, PulseAudio. Nell'insieme, queste tecnologie offriranno la possibilità di distribuire un'ampia varietà di ambienti per internet mobile (telefonini copia tardiva di iPhone), basati su standard open source, e con potenzialità grafiche e multimediali complete.

Intel, i cui microprocessori sono presenti in oltre l'80 per cento dei computer nel mondo, ha lavorato per circa 10 anni all'obiettivo di lasciare la propria impronta nel mercato dei telefonini. Nel 2006 l'ad Paul Otellini, ritenendo di essere in ritardo sul mercato, aveva stracciato l'investimento da 5 miliardi di dollari nei chip per dispositivi mobili voluto dal suo predecessore. Successivamente il manager è tornato a puntare sulla telefonia mobile, nel tentativo di estendere le attività di Intel oltre i confini dei computer, che per l'azienda oggi rappresentano il 90% del fatturato.

L'alleanza tra il colosso finlandese, primo al mondo come quota di mercato per i cellulari, e il costruttore californiano ha tra i suoi bersagli, non dichiarati ma ovvi, la Apple, ovvero l'iPhone e i grandi numeri che continuano a girare intorno alla creatura di Steve Jobs.

Jobs ....inventane un'altra e sterminali tutti!!!!

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