Inviato da iPhone

Il giorno 08/lug/2009, alle ore 12.42, "[andrea]" <[email protected]> ha scritto:

On 08/lug/09, at 12:09, Mthemail wrote:

Il giorno 08/lug/2009, alle ore 11.29, "[andrea]" ha scritto:

On 08/lug/09, at 00:19, Mthemail wrote:

La Microfonz sta sviluppando un sistema in cui un navigatore (gazelle) permetterà di eseguire in remoto programmi che saran no così per dire svincolati dalla macchina che li esegue . Com e filosofia mi pare imbecille ed antidemocratica perchè convie ne a chi gestisce il sistema (e non solo economicamente). Sper o che con la prossima neve i Leopardi si mangeranno le Gazelle . Adoro gli standalones anche se a volte acquisto su iTunes... ma questa è un'altra storia.

purtroppo è la tendenza ed ancora purtroppo sarà il futuro delle applicazioni e forse il sistema operativo non avrà più alcun se nso in un futuro (prossimo?)... dati e database su server a pagamento con backup dati in contratto...
pensieri zero
adobe si è già mossa, un abbozzo è oggi acrobat.com
microsoft ed apple, anche con i loro servizi online
mentre google con chrome vorrebbe un browser indipendente dalla piattaforma (senza un vero e proprio sistema operativo) e tutto controllato dai server google comprese applicazioni di ogni genere e naturalmente i nostri dati privati personali aziendali molti sviluppatori di gestionali non vedono l'ora di poter offrire il servizio tramite web, tu devi solo collegarti a loro con contratto, il resto è loro business le persone non dovranno più preoccuparsi d'aggiornare il S.O. i programmi fare backup
le licenze saranno ancora più inutili di oggi
le prove oggi sono esempi come facebook, youtube, myspace e perc hé no, anche mobile.me
i dati nostri che girano sui server di qualcuno
le foto delle nostre vacanze e della mangiata in compagnia
il conto corrente
le fatture emesse ed i bilanci
il vero grande fratello è solo all'inizio.....

Questo scenario configura una perdita di decisione delocalizzata libera e creativa.
Meglio sarebbe un sistema a rete vera con nodi dinamici.

certo, certo che sì :)
la mia, se non si era capito :) non è un'opinione...
ma una conclusione triste e grigia, visti i presupposti odierni...
e spero vivamente sia smentita
ma ho molti dubbi che invece sarà così... purtroppo...

il computer, internet, la rete, hanno tante sfaccettature e come sempre il futuro, dipende da noi e da come utilizziamo ciò che ci vi ene proposto

possiamo lavorarci, divertirci, migliorare la qualità delle nostre c onoscenze e condividerle con chiunque, perché il confronto e la dive rsità sono alla base di una società civile pacifica democratica libe ra

possiamo esserne schiavi passivi, limitarci ad usare ciò che ci vien e dato come fosse imposto, possiamo essere pigri nello scegliere, po ssiamo adattarci a tutto quello che ci propinano, perché la standard izzazione (pecorizzazione) favorisce gli investitori padroni del com mercio, del consumo, dei capitali e perché no, di una seggiola, che non fa mai male per difendere i propri interessi e capitali :)



Per evitare tutto questo bisogna provocare un cambio qualitativo cioè un cambiamento di paradigma scientifico , per esempio creare hardware e software che non funzionano SE NON in senso democratico cioè in una rete svincolata dalcontrollo centralizzato. È un passo qualitativo che si è già verificato col passaggio dal paradigma idraulico a quello meccanico a quello per es. Cibernetico o atomico ma ciò perchè nuove scoperte vengono fatte col tempo








_____________________________________________________
Maclist - iMaccanici - http://www.imaccanici.org
Gestione iscrizione:
http://liste.imaccanici.it/options.cgi/maclist-imaccanici.it



_____________________________________________________
Maclist - iMaccanici - http://www.imaccanici.org
Gestione iscrizione:
http://liste.imaccanici.it/options.cgi/maclist-imaccanici.it

Rispondere a