On 03/mar/2010, at 22.34, Federico Righi wrote:

> Sappi che i partigiani si sono macchiati di crimini e crudeltà tali da far 
> anche impallidire Hitler.
> Se non sono molto conosciute le tristi vicende è solo perché all'epoca non 
> c'era una distribuzione dell'informazione come oggi, e la storia l'anno 
> "opportunamente" scritta loro, a cominciare dal tanto osannato Pertini, meno 
> male che sta sepolto!
> Mio nonno ha portato le cicatrici delle torture partigiane, molto evidenti, 
> su tutto il corpo, e per tutta la vita.
> Mio nonno non era un alto funzionario fascista, mio nonno durante i 
> rastrellamenti dei tedeschi a Bologna ha nascosto ebrei e partigiani ma, i 
> partigiani, pur di far svelare dove era il fratello di mio nonno, Federale 
> Fascista di Pistoia, non esitarono ad imprigionarlo e torturarlo per ben10 
> giorni, finché mio nonno non evase.
> Ma questa è una storia che i comunisti non vorranno mai ascoltare!


Federico, tu parli di tuo nonno...
una vita, una storia, una verità

io ti posso raccontare quella di un altro nonno
non proprio il mio, ma lo chiamo nonno
che ha vissuto la sua di storia a San Gimignano, come partigiano, senza mai 
abbracciare un arma, ha patito stragi nazi/fasciste e partecipato a liberare 
senza sparare un solo colpo, ventidue prigionieri dei fascisti imprigionati per 
libertà di pensiero... etc etc etc...

ha scritto insieme alla ANPI di San Gimignano un paio di libri
te li spedisco a casa gratis se mi prometti di leggere la storia di quella 
piccola realtà di quel piccolo paesino di collina e dintorni, scritta da chi 
l'ha vissuta, nella famosa zona chiamata "linea gotica", da un uomo che oggi 
non ha alcuna bandiera rossa in casa e che non voterebbe pd nemmeno se lo 
torturi...

cosa facciamo allora con queste due vere storie di uomini che hanno sofferto?
tuo nonno ed il "mio"...
sono due storie di vita vera vissuta
tristi, sofferte...

vogliamo dire che la verità è una sola?
non credo...

ti sbagli di grosso quando affermi che la storia l'hanno scritta i "rossi"
perché ancora oggi nei libri di storia a scuola non trovo quello che ho letto 
io documentandomi, leggendo, cercando, girando l'Italia con la maiuscola ;) 
(così Roberto è contento) :)
ancora oggi il livello nazionalista italiano è di bassissimo livello
ancora oggi non si accetta e non si scrive che quella del 43-45 è stata una 
guerra civile
se dico che ho un libro intitolato "i Carabinieri nella Resistenza" chissà 
quanti rimarrebbero a bocca aperta perché non si immaginano nemmeno cosa ha 
patito l'Arma dei Carabinieri dopo l'8 settembre e cosa ha compiuto e come...

quando qualcuno nomina i partigiani, dovrebbe, anzi deve sapere che i 
partigiani sono:
carabinieri, esercito italiano di liberazione, popolazione italiana e tutti 
coloro che hanno creduto nella possibilità di ricostruire un'Italia nuova e 
democratica, anziché rimanere nella dittatura e nella guerra

con partigiani non si può esprimere un concetto di banditismo passato alla 
storia, scritta non certo dai rossi, altrimenti nella bocca di tutti non 
passerebbe il concetto che l'Italia è stata liberata dai soliti americani 
benefattori
(più o meno come nelle magliette del Ché non ho mai visto una sua foto da 
laureato)

e comunque ancora peggio oggi, è passeggiare per le strade, vedendo una piazza 
intitolata al "signor" Garibaldi e sapere che pochi sanno e conoscono la storia 
dell'Italia e del suo Risorgimento (ho impiegato a visitare il museo a Torino, 
5 ore, cinque) e credo proprio perché erroneamente il Risorgimento è affiancato 
al colore rosso, ma sfido qualcuno a dirmi il perché... senza andare sulla 
wikipedia ;-)

ed attenzione perché il fazzoletto rosso dei partigiani deriva dal rosso del 
Risorgimento
e non è simbolo del comunismo!

questa è storia e guarda caso non è quella che passa nei libri di scuola e 
nemmeno nel pensiero comune, perché la verità caro Federico è che l'Italia è un 
grandissimo Paese, fatto di grandissima gente, che nel momento peggiore, ha 
avuto la forza ed il coraggio di risollevarsi da anni di desolazione, fame, 
paura, privazioni, leggi razziali, guerra, devastazione, e fa paura poterlo 
rivedere unito e nazionalista...
perché la gente unita, quella che ogni giorno tirava a campare e andava 
comunque a lavorare con speranza, anche se povera, sofferente ed affamata, ha 
dimostrato e fatto in due anni (combattendo per riavere la propria Italia), 
quello che in venti non ha avuto il coraggio di fare chi governava...

e dopo tutti i patimenti subiti, ti sfido a fare una rivoluzione, con in mano 
la Bibbia, anziché le armi!








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