La live non ha con sè il vocabolario in italiano, e non ha i link
giusti per accedere ai repository validi,
Di conseguenza devi cercare il setup, chiedi italiano, la distro
manda un messaggio di errore, anche se hai una buona adsl, i dns di
telecom e google.
Come biglietto da visita mi sembra molto migliorabile, con un sistema
live che va su in italiano e senza scalciare.
Solo che mi sembra un grosso spreco, non per i dvd, ma per la buona
occasione di presentare degnamente il lavoro (fatto da altri) e lo
spirito che è dietro a una parte importante del software libero, aperto
alla disponilibità per l'accesso ai disabili più vari.
Che poi la mia disabilità sia una carenza di lingua inglese o una
mentalità troppo ristretta è discutibile.
Se al kernel collaborano soprattutto grandi industrie (per non essere
affondate), i volontari di Linux hanno sempre desiderato avvicinare le
persone comuni, aiutandole a districarsi.
Ora non serve nemmeno quello, il sistema è molto avanti, va solo fatto
apprezzare dai comuni mortali come uno strumento funzionante e solidale.
Ciò che conta è che prima o poi Linux finisca nelle mani di tutti, a
cominciare dagli ignoranti come me.
Claudio questi DVD li devo bruciare o possiamo fare uno sforzetto
per aggiustare la live e fare bella figura con le tre persone che avremo
martedi ( se vengono tutte) ?
Fabio
Il 22/01/2016 21.55, Claudio Redaelli ha scritto:
Non vorrei dire una cretinata, perchè io installo sempre tutto in
inglese, ma la prima cosa che fa scegliere il setup non è proprio la
lingua?
Cla
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