Buongiorno a tutti!
Trovo finalmente un momento per sottoporre alcune riflessioni personali al
gruppo, sperando di non tediarvi troppo.

Piccola premessa: sono utilizzatore (più che felice, direi raggiante) di
Linux Mint da alcuni mesi su una macchina totalmente dedicata, con la quale
sto conducendo i miei esperimenti verso un mondo totalmente libero,
soprattutto da WIndows, Mac e relative applicazioni. Al momento la mia
*mission* principale è quella di conoscere al meglio il sistema (la
filosofia, direi) sulla base delle mie possibilità e riuscire ad installare
una stazione di audio *recording* digitale professionale.

Al momento sto riuscendo a svolgere gran parte delle mie mansioni
lavorative (sono un semplice insegnante di flauto nella scuola secondaria)
utilizzando esclusivamente software libero sul PC dal quale vi sto
scrivendo e questo, vi assicuro, non è una cosa marginale. Il funzionamento
di molte applicazioni secondarie (come il collegamento a una tastiera
digitale USB su Reaper) sono state di una semplicità assolutamente
disarmante, al punto di non accorgermi che il tutto era già operativo al
semplice collegamento del cavo.

Ma, e per forza c'è un ma (per questo vi rompo le scatole) potrei essere
ancora più contento. A parte il problema di cui parlai in passato (*Kernel
low latency* per eliminare la latenza nel corso delle registrazioni audio)
il mondo Linux per me presenta ancora molti misteri inespugnabili. Faccio
molta fatica, per esempio, a capire come gestire al meglio le strutture
delle cartelle e dei file, ho problemi con lo spegnimento/sospensione del
sistema, non riesco ad accedere al mio hosting attraverso Filezilla e
Cyberduck, ecc, ecc, ecc.

Purtroppo, per quel che ho visto qualche martedì fa nel corso di una serata
di installazione di una rete VPN, le mie conoscenze sono di gran lunga
inferiori a quelle di tutti i presenti all'incontro. Ma, ed ecco il punto,
devo constatare che i miei obiettivi/bisogni in quanto utilizzatore di PC
siano quasi completamente diversi da quelli dell'intero gruppo.
Quella sera, per me, è stata un incubo perché, tolti i momenti di ilarità e
grande simpatia (è esattamente quel che mi aspettavo prima di conoscervi
personalmente) subito dopo mi sono accasciato sulla sedia per la totale
incomprensione di un buon 95% di quel che vi siete detti. Al mio rientro a
casa mi sono messo, pur sconvolto dal sonno, a cercare nel *web* il
significato di termini quali "*Raspberry*", "VPN", ecc, ecc, ecc.

"Se vieni da me con un problema ma non mi porti anche la soluzione, tu sei
parte del problema"

Soluzioni? Provo a proporne una io. Non sarebbe possibile pensare a una
serata periodica da inserire tra il corso *Python* e gli approfondimenti
vari rivolta agli utenti sfigati come il sottoscritto? Che ne so, una volta
ogni due mesi, oppure anche meno. Oppure a richiesta (sigh!)... Magari non
il martedì ma in una serata programmabile di volta in volta per svelare
agli incapaci come me i segreti della compatibilità dei file (sto spingendo
molti colleghi al passaggio a Linux ma nel frattempo devo comunicare con
loro e avere la massima apertura sui documenti comuni - word, excel,
powerpoint...).

Questa mia necessità (mi prendo ancora qualche riga della vostra pazienza)
potrebbe essere presa in considerazione anche del fatto che ancora molte
persone sono restie al passaggio a Linux e, credo, ciò è dovuto a un salto
nel buio nel quale nessuno (vuoi per incompetenza, vuoi per pigrizia, vuoi
semplicemente per mancanza fisica di tempo) vuole arrischiare il proprio
osso del collo. Io ci ho provato (con adeguate imbottiture e reti di
sicurezza, su una macchina comprata apposta e senza toccare i miei
dispositivi di lavoro) perché sono abbastanza cocciuto e perché conosco già
molte persone che utilizzano Linux, pur con qualche problema, con una certa
serenità. Ma se vogliamo davvero spingerci verso un proselitismo più ampio
(forse "di massa" potrebbe essere ancora eccessivo) dobbiamo poterci
garantire un passaggio che, pur con qualche ostacolo, ci lasci intravedere
la prospettiva di riuscire a superarlo con una certa facilità. Per quel che
mi riguarda, almeno per il momento, le mie esigenze sono davvero basiche,
non escludo in futuro di avventurarmi in approfondimenti come quelli
proposti nelle serate di Bernareggio, per il momento ho bisogno di rendere
abituali e sicure le procedure basiche che mi permettono di dimenticare
l'altro PC, quello con "l'altro" sistema operativo.

Mi ritiro con ordine e vi saluto, mi rendo conto di aver scritto una specie
di romanzo (e temo anche che mi stia sfuggendo qualcosa). Spero non mi
detesterete per la prolissità, spero anche di essermi spiegato bene e di
non aver urtato la sensibilità di nessuno. D'altra parte se riesco ad
esprimermi così serenamente è perché ho percepito, a pelle, un contesto
davvero di alto livello, anche sul versante umano (abbiamo anche parlato di
Gruppi di Acquisto Solidale) e sociale, il mio rammarico è quello di essere
così scarso sul piano delle conoscenze informatiche e così prosaico su
quello delle mie necessità operative di tutti i giorni.

Grazie per l'accoglienza e la pazienza; buona giornata a tutti, in attesa
di rivedervi tutti dal vivo presto.
Max Torsiglieri







Il giorno mer 13 feb 2019 alle ore 06:47 Carlo Stemberger <
[email protected]> ha scritto:

> Il giorno mar 12 feb 2019 alle ore 21:41 Gianfranco Genna <
> [email protected]> ha scritto:
>
>> Sì confermato
>>
>
> Mannaggia. Fin dove siete arrivati?
>
> Buona giornata!
>
> Carlo
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