Con una singolare coincidenza dei temi a pochi giorni dall'appello di Aitech-Assinform contro le scelte ideologiche piovute dall'alto in favore dell'open source <http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#>, il ministro per le Riforme e l'innovazione nella Pa, Luigi Nicolais, e il presidente del Cnipa, Livio Zoffoli, hanno presentato il portale dell'Osservatorio open source. Il portale nasce per monitorare lo scenario applicativo, i sistemi <http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#> adottati e le aziende che offrono servizi in questo settore.
/"Con il software <http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#> open source /- ha spiegato il ministro -/, oltre ai privati anche le Pa beneficeranno dei vantaggi di tali programmi, caratterizzati non solo dalla possibilità di modificarli per renderli più rispondenti alle esigenze, ma anche di condividerli più agevolmente, aprendo il mercato dei servizi informatici connessi e riducendo tempi e costi di acquisizione degli stessi programmi. *Tra le azioni previste dalle linee strategiche per l'e-Government sono comprese attività finalizzate proprio a migliorare la qualità del software open source per facilitare il suo utilizzo.* È necessario studiare e definire un modello d'uso che ne garantisca la sostenibilità economica, nell'ambito di un mercato aperto al quale partecipino Pa e imprese"/. Nicolais ha inoltre ricordato che /"i commi 892 e 895 dell'art. 1 della Legge Finanziaria 2007 prevedono l'erogazione di trenta milioni di euro in tre anni a sostegno dei progetti per la Società dell'Informazione e tra questi è data priorità a quelli che utilizzano o sviluppano applicazioni a codice sorgente aperto per la Pa./ /Per accedere a queste risorse i programmi devono risiedere su un ambiente di sviluppo cooperativo su web <http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#>, che oggi viene presentato, affinché siano visibili e soprattutto riusabili"/. In tal modo, ha detto Zoffoli, /"*si potranno ottimizzare i costi dello sviluppo del software all'interno della Pa* , agevolando la condivisione e il riuso di quello appositamente sviluppato per risolvere esigenze tipiche della stessa burocrazia pubblica e favorendo, nel contempo, una maggiore interoperabilità e cooperazione tra le applicazioni grazie anche ad una più rilevante diffusione di formati e standard aperti. Non solo, ma si potranno anche produrre ricadute favorevoli per gli operatori di mercato per gli interventi tecnici necessari, come lo sviluppo software, l'aggregazione di prodotti open source e la fornitura di servizi"/. L'iniziativa tiene conto non solo del fatto che ormai l'Italia si pone al quarto posto al mondo per soggetti sviluppatori di programmi open source, ma anche che tale tipologia di software trova sempre più ampia utilizzazione nell'informatica <http://www.smaunews.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_78930,00.html?lw=nl20000#> pubblica. *La stessa Commissione Ue sta sollecitando gli Stati membri a riappropriarsi della capacità di creare software*, anche per favorire, in seguito all'allargamento a 27 Paesi, l'interoperabilità dei sistemi di tutte le Pa con programmi informatici sviluppati in modo specifico e facilmente adattabile alle rispettive esigenze. Secondo i dati più recenti dell'Osservatorio open source del Cnipa, infatti, è stato registrato un *aumento delle Pa (centrali) che utilizzano anche software open source* per i propri sistemi (si è passati dal 54% del 2005 al 67% del 2006). _______________________________________________ ml mailing list [email protected] http://nalug.net/mailman/listinfo/ml
