La mia esperienza cosentina è stata positiva soprattutto per i contatti con le altre associazioni e volontari. I ragazzi di Catania (con i quali avremmo dovuto organizzare la "festa"), in collaborazione con gli altri GLug Siciliani (SFS - Sicilia Free Software) stanno preparando un documento per lamentarsi e porre all'attenzione delle masse i problemi di fruizione dei contenuti del nuovo sito RAI.
Vi giro quindi la bozza del documento per poterla discutere e scriverla a mille mani. Il mio invito è quello di lavorare attivamente e contribuire allo sviluppo del documento. Ho già avvisato Luigi che prima di sabato pochi del NaLug avrebbero partecipato a questo documento per il prossimo impegno che ci vede protagonisti alla provincia. Però dopo rimbocchiamoci le mani e se possibile (rivolgo questo appello anche agli altri relatori) introdurlo nelle conferenze. Vi lascio alla lettura del documento del GLUG di Catania, confidando nell'inizio di una lunga e proficua discussione. jd -------- Messaggio Originale -------- Carissimi, a seguito degli incontri e delle discussioni portate avanti alla lugconf, pensiamo che sia arrivato il momento di mobilitarci e di provare a collaborare, partendo da una azione che puo' vederci tutti concordi e che non costa molta fatica realizzare. E' un piccolo passo, ma le grandi collaborazioni partono cosi', dal basso, senza clamori :-) Avrete sentito di certo parlare della protesta che sta montando negli ultimi giorni contro il nuovo sito della RAI, che prevede l'utilizzo di ActiveX per la fruizione dei contenuti digitali pubblicati. Ora, indipendentemente dal fatto che sia ugualmente possibile per un utente smaliziato accedere a quei contenuti e magari ripparli in formati aperti, e nonostante molti di noi si siano attivati a livello personale per sensibilizzare la redazione di rai.it mandando mail di protesta, crediamo che sia importante esprimere un parere comune sulla questione, pubblicando, diffondendo e spedendo (a rai.it, al ministro delle telecomunicazioni, a chi ci viene in mente...) un documento firmato dai gruppi e dalle associazioni che si occupano di software e cultura libera in italia. Abbiamo gia' coinvolto in questa cosa quasi tutti i LUG e GLUG siciliani, ne stiamo gia' parlando nella lista di coordinamento dei gruppi siciliani (SFS), e volevamo proporla anche a voi. Di seguito trovate una bozza del documento in questione. L'idea sarebbe di farlo girare sulle vostre ML e di proporre eventuali aggiunte o correzioni, prima di firmarlo e pubblicarlo assieme sui piu' importanti siti italiani che si occupano di software e cultura libera (zeusnews, ziobudda, punto-informatico o anche il blog di beppe grillo, ad esempio), oltre a spedirlo in migliaia di copie a rai.it, al ministro, all'osservatorio sull'Open Source e via dicendo. Bene, questo e' la bozza. A voi la parola. --------------------------------------- Visitando il nuovo sito www.rai.tv utilizzando un sistema operativo diverso da Microsoft Windows e/o un browser diverso da Internet Explorer, i contenuti presenti sul sito non risultano fruibili, poiche' utilizzano la tecnologia ActiveX. Tale tecnologia, esclusiva dei sistemi Microsoft, rende inaccessibili i contenuti pubblicati sul sito a chiunque non utilizzi un sistema operativo Microsoft assieme al browser Internet Explorer, e quindi anche agli utilizzatori del browser Firefox 2.0 in ambiente Windows, poiche' il plugin necessario alla visualizzazione non e' disponibile per tale browser o per piattaforme differenti da Windows. Essendo la RAI una azienda di servizio pubblico, ed essendo www.rai.tv la sua interfaccia sul World Wide Web, realizzata con finanziamenti pubblici derivanti in massima parte dal pagamento del canone da parte dei cittadini, crediamo che sia doveroso da parte della RAI stessa garantire la fruibilita' dei contenuti prodotti (con soldi pubblici) da parte di tutti gli utenti, indipendentemente dal sistema operativo e dal browser utilizzati per la navigazione. Scoppierebbe uno scandalo di proporzioni maestose se RAI imponesse ai contribuenti di usufruire dei programmi tradizionali soltanto da televisori SONY o PHILIPS. Riteniamo altrettanto imbarazzante e fuori luogo la decisione di RAI di escludere arbitrariamente dalla fruizione dei contenuti digitali di www.rai.tv tutti gli utenti che si rifiutano di utilizzare un sistema operativo Microsoft e scelgono invece i sistemi operativi MacOSX, GNU/Linux, FreeBSD e cosi' via. La scelta della tecnologia ActiveX per la pubblicazione e la fruizione dei contenuti digitali di www.rai.tv discrimina in maniera immotivata tutti i contribuenti che, nonostante paghino il canone RAI come tutti, vogliono mantenere la liberta' di scegliere, per motivazioni tecniche, etiche o personali, il sistema operativo e il browser da usare per accedere ai suddetti contenuti, ossia il "televisore virtuale" sul quale ricevere i programmi pubblicati sul web dal servizio pubblico che hanno pagato. Chiediamo pertanto che tutti i contenuti digitali messi a disposizione dai siti RAI siano resi disponibili attraverso formati e tecnologie aperte, libere e standardizzate, in maniera che i contribuenti ne possano usufruire utilizzando sistemi operativi ed apllicazioni che implementano correttamente gli standard e le direttive W3C, le uniche regole condivise da tutti gli utenti del World Wide Web. -- Happy hacking GnuPG/PGP Key-Id: 0x2C95103F Unix is sexy # who | grep -i blonde | date && (cd $HOME; unzip; touch; strip; finger; mount; yes; umount; make clean); sleep
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