Ragazzi,
ricordo che un paio di anni fa seguivo Reti di TLC mobili. 
Oltre ai riferimenti in lingua inglese - che non tutti digerivano -
il prof ci diede degli appunti del corso in .pdf scritti da studenti 
dell'anno precedente: erano in italiano, erano brevi e ... insomma 
un ottimo supporto didattico, ovviamente fornito a noi gratuitamente 
e senza garanzie.

In base a ciò mi chiedevo: come NaLug non sarebbe bello pubblicare 
un manuale di Gnu/Linux che sia facilmente leggibile dai colleghi 
universitari impauriti e/o allergici al software libero ? 
Sto pensando a una cosa in italiano, che non sia 5000 pagine come
appunti di informatica libera e che sia distro-indipendente (anche 
se non escludo che ci possano essere dei capitoli dedicati alle varie
distro, a cosa cambia in pratica etc.)

Che ne dite? È tanto assurda come idea? Si potrebbe pensare ad un
insieme di argomenti fondamentali, mettendoci nei panni di uno che 
ha appena installato Gnu/Linux e vuole capirci qualcosa quando
apre una shell. Se anche a scrivere fossimo in 20, dopo un argomento ciascuno
avremmo già 20 argomenti. 

Del resto: 
        1. il tempo non ci corre dietro e possiamo tranquillamente
           partecipare a distanza 
        2. abbiamo tanti riferimenti a cui ispirarci per completezza. 
        3. potremmo pensare di pubblicarlo o distribuirlo a costi 
           tipo 2 euro a copia.

In tempi brevi potremmo sfornare qualcosa di carino, 
e proporlo come riferimento didattico e come materiale aggiuntivo 
nei Gnu/Linux day e nei corsi universitari.

Secondo me un Lug dovrebbe anche scrivere software/documentazione,
e questa lo è. E poi è un progettino che in loco ha un suo senso,
visto come stiamo messi in facoltà con l'80% degli ingegneri che non
parla Linux. 
Quando uno impara a fare una cosa potrebbe documentarla e darla ai "vicini" 
... in puro spirito Gnu, o no ;)

Saluti a tutti
-- 
Salvatore



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