Sul numero di gennaio de "L'iniziativa", un piccolo mensile che esce nei 
campi flegrei, totalmente autofinanziato, è stato pubblicato un articolo 
sull'open source. Siccome credo che sia il caso di dare più risalto alle 
nostre attività (il giornale viene letto in tutte le associazioni 
flegree e viene anche distribuito in altri circuiti), ho concordato con 
il direttore Dario Chiocca di scrivere un articolo che parli un pò più 
del lato istituzionale del problema presentando anche l'esempio del 
laboratorio multimediale di Afragola.
Questo è l'articolo scritto da me:

"Open Source: un'opportunità

Negli ultimi si sta cominciando a parlare sempre più diffusamente del 
software libero: moltissimi sono gli utenti che si convertono a Linux o 
che installano le alternative libere sui loro computer (Firefox, Open 
Office). Un torrente in piena che sta interessando sempre più 
interlocutori, anche istituzionali.
A spingere verso questo cambiamento sono le motivazioni etiche e 
filosofiche, la possibilità di avere a disposizione un sistema che è 
completamente gestibile e configurabile secondo le proprie esigenze, ma 
soprattutto la necessità di trasparenza. Nel mondo moderno Internet è 
per importanza la prima finestra di comunicazione verso l'esterno: su 
Internet viaggiano documenti di lavoro, conversazioni, immagini, filmati 
e via dicendo. Molte persone stanno quindi cominciando a sentire la 
necessità di abbandonare le vecchie soluzioni "chiuse", che impediscono 
di avere il pieno controllo dei propri computer, in favore di 
alternative aperte e quindi pulite.
Non solo, i costi ridotti di manutenzione spingono l'utenza aziendale a 
considerare l'Open Source, ritenendo che sia possibile far fronte ad una 
spesa iniziale di formazione pur di non dover più avere preoccupazioni 
per virus, spyware e quant'altro. La natura tecnica di un sistema come 
Linux infatti, permette di avere a propria disposizione una macchina 
funzionante sempre al massimo delle sue potenzialità e soprattutto sicura.
Il punto cruciale della diffusione di Linux e dell'Open Source è sempre 
stata la disinformazione, la minaccia della difficoltà d'uso che 
purtroppo grava sugli utenti inesperti. Tuttavia, esistono diverse 
associazioni e gruppi di utenti radicati sul territorio (i LUG, Linux 
User Group) che si preoccupano appunto di far muovere i primi passi a 
coloro che sono veramente interessati ad una alternativa. In 
particolare, nella provincia di Napoli, è presente il NaLUG, LUG 
napoletano, che ha all'attivo diverse conferenze e dibattiti sulla 
libertà del software e dei saperi e diverse realizzazioni pratiche. Tra 
le più importanti sono da ricordare la GNU/Linux Fest negli edifici 
della Provincia e la creazione di un laboratorio multimediale alla 
Scuola Media Statale Mozzillo di Afragola, quest'ultimo interamente 
realizzato sfruttando vecchi computer non più utilizzati sui quali, 
mediante una tecnologia "preistorica", si riescono a far girare 
applicazioni anche molto complesse. Il trucco sta nella strategia dei 
"thin client" e nell'utilizzo di Linux, in particolare della 
distribuzione Edubuntu Server.
Proprio nel clima che stiamo vivendo è diventato cruciale cercare di 
limitare la quantità di rifiuti prodotta, e la direttrice più importante 
in questo senso è sicuramente quella di evitare gli sprechi. Dovunque in 
scuole, enti pubblici, uffici privati, esiste una quantità considerevole 
di macchine considerate ormai obsolete che potrebbero essere portate a 
nuova vita evitando così di affollare le discariche già colme. Il sogno 
più grande, e che purtroppo appare sempre troppo lontano per la mancanza 
di sensibilità degli interlocutori presenti sul territorio, è quello di 
convertire le amministrazioni pubbliche all'Open Source, il che 
permetterebbe, oltre al risparmio di una quantità ingente di fondi, 
l'impianto di piccoli centri di eccellenza in supporto alle diverse 
realtà puntando così ad un modello di sviluppo economico più sostenibile 
e ad un aiuto concreto ai territori. Per maggiori informazioni, 
http://www.nalug.net

Marco Cenerelli"

Se vi va segnalate qualche modifica da apportare tenendo presente che il 
giornale esce il 20 di ogni mese e quindi entro lunedì prossimo vorrei 
che l'articolo fosse pronto. Come dimensione dovrebbe andare bene così, 
al limite qualche piccolo taglio o aggiunta non dovrebbe creare problemi.

Marco
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