blueyes wrote:
> La migrazione da software proprietario a
> software libero è procedura complessa (alla Camera dei Deputati ci
> stanno lavorando da un paio d'anni e sono in dirittura d'arrivo) e
> comporta dei costi iniziali non indifferenti: non basta prendere le
> macchine con Ubuntu installato e dire ai dipendenti di usarle.
> E qui sta la differenza tra le dichiarazioni d'intenti (già una volta
> smentite dai fatti) del Comune di Napoli e l'operazione di San Giorgio a
> Cremano: da un lato si dice (ma ancora non è che si sia visto molto, e
> vorrei ricordare il deficit pesante del Comune), dall'altro si fa,
> procedendo per piccoli, ma significativi passi.
>
> Chi vivrà, vedrà.
>
> Ciao
>
E' stato fatto il bando CONSIP (già comunque chiuso) per l'acquisto
delle macchine ed è stata predisposta la formazione di 60 Linux
evangelist che dovranno poi formare il personale dei vari uffici. A
gennaio, non so dire di preciso quando (qui può intervenire
Gianfilippo), ci sarà la conferenza stampa per mostrare alla
cittadinanza l'iter tecnico ed amministrativo della migrazione.
Tutto, comunque, era ben chiaro prima del Linux Day ed è stato
ulteriormente chiarito al Linux Day stesso, era presente tra l'altro il
tecnico responsabile della migrazione che ha illustrato in maniera
precisa e dettagliata, dati alla mano, l'intero processo. Sono state
esposte anche le singolarità presenti (qualche licenza di Autocad) e le
difficoltà "politiche" per la migrazione.
Non voglio intervenire sulla natura dell'evento di San Giorgio, ma qui
stiamo parlando di 2000 computer (che diventeranno 4000 in un secondo
momento), con un risparmio di milioni di euro. Tutte queste cose le
abbiamo scritte e riscritte centinaia di volte e francamente mi dà
abbastanza fastidio (e penso anche agli altri membri del NaLUG) leggere
certe cose.
Niente di personale
Marco
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