Il giorno 15 gennaio 2010 21.32, <[email protected]> ha scritto:

> Agghiacciante.
>
> Me l'hanno fatta notare poco fa alcuni amici su IRC, è roba da far
> veramente
> accapponare la pelle.
>
>
> http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/15/news/tassa_pc_telefonini-1953830/?rss
>
> e, per un esempio con le tabelle dei compensi,
>
>
> http://www.dday.it/redazione/757/Compensi-SIAE-anche-su-hard-disk-memorie-cellulari-e-PC.html
>
> Quindi, io che ho comprato recentemente un hard disk esterno da 1TB a 100
> euro,
> con questa tassa (meglio dire estorsione, come da subject), dovrei
> automaticamente pagare
> lo stesso disco 175 euro, quasi il doppio. Dico, ma stiamo matti?
> E soprattutto, quanti gingilli elettronici ormai montano hard disk?
> L'impatto è
> fortissimo.
>
> Se siete al corrente di movimenti contrari a quest'assurdità, sarebbe
> interessante
> venirne a conoscenza.
>
> Ciao,
> --
> Andrea Barberio
>
> [email protected] - Linux&C.
> [email protected] - Slackware Linux Project Italia
> GPG key on http://insomniac.slackware.it/gpgkey.asc
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> SIP: 5327786, Phone: 06 916503784
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> http://nalug.net/mailman/listinfo/ml
>


Quoto "l'agghiacciamento"; ho avuto la medesima sensazione guardando il
tgr-neapolis dove oggi davano la notizia ... senza contare che il fattaccio
(e cioè la firma del "SOMMO POETA" Bondi) risale al 30 dicembre, quindi
veniamo anche mediaticamente beffati dal ritardo nel segnalare la notizia
(come se fosse una novità).
La SIAE e la FIMI intascano già un "equo compenso" che secondo
altroconsumo.it si aggira attorno ai 70mln di € e con questo ulteriore
balzello non ho idea di dove vogliano arrivare!
Già il preesistente sistema ha una formulazione che risale a un'epoca
lontana dal mondo digitale:

a) non è basato sull'effettivo danno causato ai detentori dei diritti dalla
copia private, ma su semplici presunzioni;

b) non tiene in alcuna considerazione l'esistenza di restrizioni
tecnologiche alla copia privata e i casi nei quali il diritto alla copia sia
già previsto e remunerato da licenze. Questo genera fenomeni di doppio,
triplo o quadruplo pagamento;

c) non è trasparente. Il consumatore che acquista prodotti ai quali si
applica l'equo compenso non ne viene affatto informato e, allo stesso modo,
la distribuzione agli autori delle somme provenienti dall'equo compenso
avviene sulla base di meccanismi poco accessibili e buona parte viene
assorbita dai costi strutturali e amministrativi della stessa Siae.

[fonte: altroconsumo.it]

Al momento, che io sappia non ci sono manifestazioni in merito ma credo che
a breve ne avremo notizia, spero .... anche perchè l'Innovazione, quella
vera, andrà a farsi benedire sul serio stavolta!

see u!
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