LEGGETE E COMMENTATE PREGO.SALUTI
Sappiamo che il Linux kernel non gode delle preferenze dei giovani sviluppatori
e che a fatica si conquista uno spazio nel mondo dei desktop. Ciò che non
sapevamo è che Linux trovi impiego in alcune insolite realtà pubbliche e
private.
Lo stato cubano forse non sorprende: non è un fan del capitalismo e ha
sviluppato una propria distribuzione Linux, chiamata poco fantasiosamente Nova,
per sostituire Microsoft Windows. Secondo una corrente di pensiero, l'adozione
di Linux da parte della dittatura castrista sarebbe una scelta politica più che
tecnologica o economica: l'ultimo fronte della battaglia dell'isola comunista
contro l'egemonia degli statunitense.
E' passata un po' in sordina la notizia che anche la flotta dei sottomarini
nucleari della marina statunitense ha adottato Linux, perché finita nel
calderone dei rimbrotti che la FOSS ha mosso contro lo Special 301, il rapporto
annuale con cui vengono segnalate all'Office of the US Trade Representative
quali aree vanno maggiormente monitorate in virtù di accordi commerciali con
gli Stati Uniti.
Chiara e coerente la scelta del Parlamento francese, che ha iniziato la
migrazione verso Ubuntu già nel 2006, nell'ambito di una riorganizzazione
globale della Camera: 1.154 le postazioni Linux, con OpenOffice.org e Firefox
per lavorare e navigare, e software open source per la posta elettronica.
Nonostante le spese di addestramento del personale all'uso di Linux non siano
state irrisorie, i funzionari francesi sono stati concordi nel dichiarare la
superiorità del software open source.
Altrettanto importante la fiducia accordata dal Ministero dell'Educazione e
delle Scienze macedone al sistema operativo Linux: più di 180.000 le postazioni
desktop allestite con Ubuntu per gli studenti.
Colpiscono scelte analoghe compiute da grandi strutture private: Google non fa
testo, neanche con i suoi innumerevoli server Linux, perché considerato un
templare del software libero, ma sicuramente sconcerta che anche una compagnia
come Cisco, che in passato ha stretto accordi con Microsoft per il supporto ad
Active Directory, poi ha adottato Linux per i suoi servizi di stampa di rete, a
causa di problemi con le soluzioni Microsoft.
La lista dei "convertiti alle leggi del Pinguino" è piuttosto lunga e può
indurre alla riflessione.
Agnese Bascià
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