Il 04/02/08, Rosario Russo<[EMAIL PROTECTED]> ha scritto:
> Ciao a tutti,
> vi propongo un quesito, se vogliamo, filosofico. Ammettiamo che debba
> criptare un dato in due passate (per ragioni che non vi sto a spiegare),
> con lo stesso algoritmo a chiavi simmetriche (AES-256).
>
> La prima volta, cifro il dato con la chiave1, la seconda volta con la
> chiave2. Diciamo che la chiave2 viene consegnata all'utente finale,
> mentre il dato bi-crittografato viene pubblicato su Internet assieme
> alla chiave1 su un server web.
>
> Domanda: trovandovi a pubblicare su web una chiave di decifratura
> assieme ad un file che e' stato comunque cifrato con quella stessa
> chiave, voi crittografereste pure la chiave1 (magari con la stessa
> chiave2) oppure la lascereste in chiaro (d'altra parte, anche se
> qualcuno la recupera non saprebbe come usarla, poiche' non e' in
> possesso della chiave2)?
>
> Naturalmente, solo l'utente che e' in possesso della chiave2 potrebbe
> applicarla per decifrare il layer piu' esterno di cifratura e usare la
> chiave1 per l'ultimo layer.
>
> Accetto suggerimenti anche con spiegazioni matematiche!
>
> Ciao e grazie.
> RR
>

non sono esperto, ma la prima cosa che mi è venuta in mente è che
potresti mettere su internet il dato bi-crittografato e la chiave2.
se metti la chiave1 è come se la crittografia ci fosse solo una volta
perchè io posso scaricarmi il dato + la prima chiave.se metti invece
la seconda chiave, io mi scarico il dato + la chiave e magari tento di
applicarla ottenendo però un dato inutile pensando sia utile: così già
mi freghi in partenza. :D

forse ho scritto cose senza senso....


ciao,
-- 
dario calamai
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