Beh innanzitutto dovresti essere felice che arrivano euro a palate,
comunque apparte gli scherzi io ti consiglierei di usare paypal per le
donazioni,
paypal funziona sempre, e soprattutto bisogna avere un account gia'
bello e pronto.

Paypal è sicuro quindi non sta a te farti il culo per creare la
connessione sicura durante il pagamento.

Quindi se e' come dici tu, un "bot" cerca di pagarti 1 euro ogni
volta, alcune volte va a buon fine e altre no.
Mi verrebbe subito da pensare che potrebbe essere un modo per sniffare
la connessione tra il sito e il meccanismo
di pagamento online al fine di un intrusione remota.

Tuttavia se usassi paypal credo che il problema verrebbe eliminato.

2008/2/27 Alberto Almagioni <[EMAIL PROTECTED]>:
>
>  Buongiorno a tutti,
>  gestisco alcuni siti internet e spesso amici e conoscenti mi
>  chiedono informazioni e consigli tecnici, ma questa volta mi trovo
>  di fronte a un problema che non so come affrontare.
>  La situazione e' la seguente: su un sito internet su cui e'
>  possibile effettuare donazioni con carta di credito sono stte
>  individuate alcune operazioni sospette. A seguito di un'analisi del
>  database ho scoperto un numero decisamente rilevante di transazioni
>  consecutive da 1 euro, alcune con esito positivo, altre  negativo.
>  A questo punto ho fatto inserire tra le informazioni raccolte nel db
>  anche l'ip di origine della richiesta di donazione(precedentemente
>  l'informazione non veniva raccolta in quanto sul sito si registrano
>  solo i dai anagrafici del donatore, l'importo e l'esito, mentre la
>  transazione vera e  propria e' affidata al server del provider del
>  servizio): con poca sorpresa ho appurato che la maggior parte delle
>  operazioni sono originate dallo stesso ip e che la maggior parte
>  delle operazioni sono effettuate in orario notturno (in modo da
>  cercare di eludere il servizio di sms di alcune carte, visto che
>  spesso i titolari di notte spengono i cellulare o comunque non o
>  sentono).
>  A questo punto ho fatto contattare  il gestore del servizio, quello
>  che effettua propriamente le transazioni, chiedendo lumi sul da
>  farsi e, secondo loro sul piano "tecnico" non e' possibile fare
>  molto altro.
>  Sinceramente mi chiedo quali altre misure si possa implementare per
>  limitare al minimo questo fenomeno e d'altra parte evitare di
>  "incasinare"  la vita al potenziale donatore: ho pensato a un
>  blocco temporaneo dell'ip, pero' mi chiedo se per esempio questo
>  non possa creare un problema per utenti dietro un  nat -reti
>  aziendali, fastweb(?) - senza di fatto risolvere l'inconveniente.
>
>  Mi chiedo, in fine, quando sia necessario ricorrere alla PolPost e se
>  la denuncia, l'esposto o quant'altro debba essere fatta da parte
>  del merchant o di chi effettivamente fornisce il servizio di
>  transazione (che in sostanza ha molti piu' dati di quelli che posso
>  avere io).
>
>  Grazie e ciao
>
>
> --
> Alberto
>
>
>
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>
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Langy
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