Alberto Trivero ha scritto:
Riguardo la questione dei post-it che la gente usa per segnarsi una o
più passwords e il conseguente dibattito security-related, mi sembra
interessante ricordare quanto sostiene Bruce Schneier:
http://www.theregister.co.uk/2005/07/19/password_schneier/
Sintetizzando, è meglio che un utente scelga una password complessa e
difficile da ricordare e poi se la metta nel portafoglio in mezzo al
resto, piuttosto che scegliere una password più semplice e
memorizzabile ma passibile di attacchi brute force o a dizionario.
Aggiungere qualche semplice metodo di offuscamento migliora poi il tutto.
E' una questione vecchia ma che ritorna ciclicamente alla ribalta e
solleva costantemente accese discussioni.
Saluti,
Alberto Trivero
C'è anche la terza via.. ovvero la password complessa che però è legata
a me per qualche motivo particolare e non pubblico e che quindi mi
ricordo a memoria senza bisogno di foglietti o altro.
Questa terza via è vanificata dai cambiamenti forzati della password
(mannaggia a banca sella).. Non sarebbe meglio chiedere ad un utente una
bella password e poi ogni x giorni consigliargli il cambio invece che
imporlo?
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Roberto Tagliaferri
Responsabile Progettazione & Produzione
TosNet s.r.l. - Internet Service Provider
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