Il giorno 13/mag/08, alle ore 21:49, Enrico Bassetti ha scritto:
Questi sistemi sono infallibili contro i (ro)bot, ma non contro gli
umani: faccio un esempio "stupido" che è stato usato dappertutto su
internet:

il server X si collega al server Y, ma Y risponde con un captcha (aka:
non può entrare...), allora Y prende l'immagine e la piazza come accesso ad un database di materiale (ad esempio) pornografico, e via che si usa la stessa mente umana per crackare un sistema difficile da aggirare per
i programmi.

Un altro trend che sembra stia prendendo piede è quello di assoldare degli essere umani veri e proprio con il solo scopo di risolvere i captchas più disparati (certo, se si tratta, come pare, di gente del terzo mondo potrebbero trovare qualche difficoltà a risolvere un captcha consistente in un'equazione differenziale (sì, mi è capitato :D ), ma non sarebbero i soli...):
http://punto-informatico.it/2253160/PI/News/Un-esercito-di-umani-contro-il-captcha/p.aspx

Il giorno 14/mag/08, alle ore 08:48, Alberto Begliardo ha scritto:
Poco tempo fa ho visto captcha che richiedevano di riconoscere le
lettere su cui erano poggiati dei piccoli gattini...
IMHO come al solito, l'unico limite è la fantasia.
Ma l'usabilità? Andiamo OT?

A proposito di quei maledetti gattini:
http://rgaucher.info/post/2008/05/10/Oh-please-stop-it-with-these-ridiculous-CAPTCHAs

Saluti,

Alberto Trivero


________________________________________________________
http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

Rispondere a