Qui:
 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1577499
 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1580831
si legge dei nuovi criteri del Garante per gli "amministratori di sistema".
Innanzitutto, sono molto interessato a conoscere cosa ne pensate.
Ci sono degli appigli per evitare tutto ciò? Come ci si uniforma a questi
criteri?

Poi, purtroppo, l'interpretazione che ne è stata fatta in azienda mi
costringe a valutare i metodi tecnici per la "Adozione di sistemi di
controllo che consentano la registrazione degli accessi effettuate dagli
amministratori di sistema ai sistemi di elaborazione e agli archivi
elettronici.
Le registrazioni devono comprendere i riferimenti temporali e la descrizione
dell'evento che le ha generate e devono essere conservate per un congruo
periodo, non inferiore a sei mesi".

Per sistemi Linux/Unix, mni sto orientando ad impedire l'accesso remoto con
user locali (generiche e applicative) e consentirlo solo attraverso
autenticazione centralizzata sul dominio Windows AD.
Ogni passaggio a "root" tramite "su" sarebbe, a quel punto, legato ad un
utente specifico. Rimarrebbe l'accesso a "root" da console, che non saprei
come regolare.
E per l'auditing di tutte le attività, qual'è la strada migliore?

Per i sistemi Windows?


Grazie
-- 
Domenico Viggiani

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