Il 24 febbraio 2009 8.45, Andrea Dainese <[email protected]> ha scritto: > A questo scopo riporto TripWire (http://www.tripwire.com/), ne > esiste(va) una versione community opensource. Tanti anni fa l'ho > provato e permetteva appunto di mantenere un DB di hash per verificare > quali file venivano alterati. Non so a che punto sia ora.
Forse questo http://www.cs.tut.fi/~rammer/aide.html -- Giuseppe Fuggiano Linux user n. #483710 ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
