Valerio Turturici wrote:
> Stefano Zanero ha scritto:
>> Sottoscrivo il consiglio, peraltro e' in gran parte disponibile
>> gratuitamente su Internet:
>> http://www.cl.cam.ac.uk/~rja14/book.html
>>
>>   
> Invece io vorrei chiedere una cosa un pò particolare: questo libro, o
> anche altri, sono da studiare tutti o sono più che altro da tenere
> "sulla scrivania" come "vademecum" nel caso si volesse approfondire un
> determinato argomento?

Secondo me questo è il tipo di libro da studiare, o meglio da leggere.
Mi spiego. Un libro come questo serve a costruire il modo corretto di
affrontare i problemi, a fornire la prospettiva corretta. Per questo, è
inutile averlo lì o leggerne qualche pezzetto, perché lo scopo è molto
più generale. Il fatto che affronti la sicurezza di diverse "aree"
secondo me è marginale. Inoltre, dico che è da "leggere" e non da
"studiare" per chiarire che non è necessario poi sapere i dettagli degli
esempi o delle aree che tratta, perché tanto non è su un testo che
capirai nel dettaglio le specificità, che so, di un ambiente bancario.
L'importante è che ti rimangano i concetti generali, e che tu li abbia
capiti abbastanza da renderli parte del tuo modo di affrontare la sicurezza.

Viceversa, sono proprio i libri più "tecnologici" che terrai per
consultazione e approfondimento. Ad esempio, ne prendo uno a caso,
"Security Warrior" di Peikari e Chuvakin. I primi capitoli sono
"Assembly language", "Windows reverse engineering", "Linux reverse
engineering", "Windows CE reverse engineering". Mi sembra chiaro che del
reverse engineering di Linux o Windows CE te ne fai poco, se il tuo
lavoro con comprende la ricerca di vulnerabilità in questi sistemi o la
scrittura di codice. Sfogliandolo, dubito anche che ti servano se devi
hardenizzare il sistema.
Questo vale per buona parte dei libri attualmente scritti sulla
sicurezza: a parte dilungarsi su come cercare vulnerabilità, pochi si
impegnano veramente sul fornire la giusta prospettiva nell'affrontare i
problemi, ancora meno nel fornire strumenti per capire gli aspetti
architetturali, anziché di dettaglio.

ciao

- Claudio

-- 

Claudio Telmon
[email protected]
http://www.telmon.org

________________________________________________________
http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

Rispondere a