2009/8/15 Rissone Ruggero:
>
[...]
> Il mio "ci riprova" si riferiva allo studio di nuovi meccanismi per il 
> controllo DRM, di cui il
> brevetto da me citato è semplicemente una notizia sul fatto che la Apple ci 
> sta pensando,
> nessun al lupo al lupo (e non mi pare di aver usato toni allarmistici in tal 
> senso)
> Il polverone da me citato non si riferiva alla notizia da te riportata bensì 
> a quanto avvenne nel
> 2007 (quindi prima della sottomissione del brevetto) con l'upgrade del 
> firmware a 1.1.1 che di
> fatto rendiva inservibili i telefonini che erano stati sbloccati 
> (http://www.macworld.com/article
> /60280/2007/10/iphoneno111.html  e l'articolo italiano che lo riportava 
> http://www.doxaliber.it
> /iphone-se-aggiorni-il-firmware-addio-applicazioni-di-terze-parti/644)

Me lo ricordo. Se avevi violato la licenza di uso del tuo telefono, un
upgrade del firmware ti bloccava il telefono. Beh, mi pare soltanto
corretto :-)

Il problema era ovviamente risolvibile semplicemente ripristinando il
firmware Apple, al contrario di quello che l'articolo di Macworld
sostine...


> Su Fairplay di Apple è stato detto e fatto molto, e le notizie (vere o false) 
> su altri programmi
> definiti da Apple "di certificazione" fanno comunque pensare :
> http://www.melablog.it/post/8240/auricolari-ipod-non-chiamatelo-drm-ma-certificazione
> http://www.oneapple.it/17/03/2009/un-ipod-shuffle-col-drm/
[...]
> Infatti l'auricolare di cui sopra ha sollevato dubbi (forse eccessivi) e ci 
> si è limitati alla risposta
> ufficiale di Apple che dice : tranquilli, non c'entra nulla col DRM...però i 
> brevetti che richiede
> fanno pensare il contrario...

..infatti, si è scoperto poi che non esisteva alcun "DRM" dietro
questo "chip" trovato negli auricolari Apple, ed era soltanto
utilizzato per le funzioni di shuffle.

Questo qualcuno lo chiama "FUD" ovvero dare seguito a polemiche molte
rumorose lanciate in rete, sapendo bene che ovviamente le smentite
fanno molto meno rumore (è lo stesso principio usato dei giornali
scandalistici e da Microsoft a suo tempo, contro Linux).


> Vero che ora su iTunes parecchi brani sono senza più DRM, ma forse il 
> problema è che sono
> disponibili troppi tool in grado di rimuovere tali protezioni ed è quindi 
> tempo perso applicarli per
> poi vederseli rimuovere.

Non sono un "Apple fan boy" o cose del genere, ma almeno da quanto ha
sempre detto Steve Jobs, per Apple i sistemi di DRM sono soltanto una
"annoiance" imposta dalle case discografiche.

Steve Jobs merita di essere creduto esattamente quanto chiunque altro,
ma almeno per la mia esperienza non ho motivi per non credergli, non
tanto per le cose che dice ma in quanto la mia azienda fornisce
servizi simili all'Apple Store e integriamo sistemi di DRM anche noi,
e sappiamo bene quanto non siano altro che costi aggiuntivi e causa di
complicazioni tecniche imposti dalle case discografiche (Sony nel
nostro caso). Potendo evitarli lo faremmo senza pensarci due volte.
Solo come security abbiamo fatto il review della piattaforma con DRM
1.0, 2.0, senza DRM, con tutti e tre mischiati, eccetera... ti
immagini i poveretti che lavoravano nel progetto di sviluppo :-)


> Tornando al focus del mio post, ovvero il brevetto rilasciato ad Apple, sarà 
> curioso vedere se
> compariranno nuovi chip all'interno dei prodotti Apple (o verranno modificati 
> gli attuali) e
> soprattutto eventuali tecniche per l'analisi black box dei chip.

Siamo tutti curiosi, il problema è il modo in cui la cosa viene posta.

Ancora, io non alcuna convenienza - ANZI - a "difendere" Apple, ma gli
argomenti vanno posti in modo onesto.

Se si lanciano una serie di "dubbi" (già smentiti in passato) "che
fanno pensare" (eccetto che c'è poco da pensare) l'argomento posto
successivamente risplende di una luce differente,

Tutto questo a fronte di niente altro che vaporware, visto che non c'è
nulla di concreto da esaminare se non fare un processo alle
intenzioni. E il processo alle intenzioni è pesantemente condizionato
da come le stesse vengono presentate.

Parlando del brevetto in sé, non credo che ci sia nulla da dire. Non
c'è nulla di concreto, quindi la Apple non è diversa dalla RedHat che
patenta pezzi di XML (che dovrebbe essere uno standard aperto di
interoperabilità...):

http://www.freshpatents.com/-dt20090305ptan20090063418.php

Parliamo dunque della RedHat campione dell'Open Source? Apple per lo
meno non si è mai professata tale. Anzi è chiara l'arbitrarietà con
cui gestisce le applicazioni del suo Store e il grado di "libertà" che
dá ai suoi utenti...


> Spero di essermi spiegato meglio, Marco.
>
> Saluti
> RR

Sì, ma l'indentazione della tua email è meno chiara però :-) e
costringe ad un lavoro di editing per riformattarla dedentemente
quando si risponde...


Cordiali saluti
--
Marco Ermini
r...@human # mount -t life -o ro /dev/dna /genetic/research
http://www.linkedin.com/in/marcoermini
 "Jesus saves... but Buddha makes incremental back-ups!"
Sent from Düsseldorf, North Rhine-Westphalia, Germany
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