In data mercoledì 11 novembre 2009 20:13:26, Piergiorgio Venuti ha scritto:
> > > Se la macchina e' violata, il DB e' violato.
> No fino a quando non viene ottenuto il certificato con la chiave privata
> che non è conservato sulla macchina. Poi qui si potrebbe parlare una
> vita, posso darti ragione ma direi che è un buon livello di sicurezza.

Mi permetto di dissentire, perchè l'ho sentita troppe volte la favoletta della 
cifratura anti-violatura. 
Il pregresso potrebbe (dico potrebbe perchè dipende da tanti fattori, non 
ultimo come posso garantire che l'aggressore non sostituisca il dato?) restare 
al sicuro, ma da quel momento in poi mi gioco tutto. Certamente Piergiorgio 
sarà un'ovvietà anche per te, ma tanto per essere chiari sulla cosa. Poi 
quello che si ritiene "buon livello" dipende: in genere vedo grandi 
investimenti in misure di sicurezza piuttosto poco utili e poi mancano le 
patch sui controller, per cui sono un pò conservativo sulla materia :-P

Personalmente mi sembrano leziose molte valutazioni: stiamo parlando di 
applicare meccanismi di monitoraggio per l'utente amministrativo per sistemi 
operativi che semplicemente non sono in grado di offrire la funzionalità in 
modo strutturato. 

Possiamo certamente inventarci un sacco di voli pindarici, ma dato che non 
possiamo semplicemente risolvere il problema in modo che non ci siano falle, 
secondo me la cosa migliore in questo caso è focalizzarsi su un livello 
ragionevole, senza aggiungere troppe infrastrutture e magari sfruttando 
l'occasione per altro.
Per fare un esempio <vendor mode>potrebbe essere una ottima idea sfruttare la 
necessità di installare un agent sulle macchine per integrarle in una 
soluzione di monitoraggio più esteso delle performance </vendor>, mentre 
investire fiori di quattrini in soluzioni hardware di storage worm mi sembra 
piuttosto inutile.

Just my 2 cents.

-- 
Claudio Criscione

Secure Network S.r.l.
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