Marco,
hanno chiarificato ampiamente Stefano e Marcello ciò che io ritengo un bug in senso allargato o, per essere più precisi, una pessima scelta implementativa. Dal mio punto di vista "paranoico" avrei preferito una scelta molto più restrittiva:

1) Form inviato in POST (come, d'altronde, si insegna sulla guida base di HTML). 2) Hash della password sempre e comunque, a prescindere dalla presenza di un certificato SSL.

Questo per il semplice motivo che preferisco avere più livelli di protezione piuttosto che un unico point of failure. D'altra parte sono già noti, in the wild, attacchi man in the middle in cui colui che sta nel mezzo può dichiarsi Vodafone.it, sniffare il contenuto e reinoltrare la richiesta al sito leggittimo comportandosi, di fatto, da proxy.

Alessandro Romani
Security Analyst

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