> Ciao a tutti, > > ultimamente mi è morto di schianto un SSD che > usavo come drive primario nel portatile personale. > Va bè, puo' capitare. > > Mi è venuta questa curiosità pero': qual è la procedura > più affidabile/sicura per distruggere i dati memorizzati > su un SSD?
Il più affidabile è anche il più pericoloso, metterlo nel micronde, i circuiti in questo modo si riscaldano al punto di collassare, oppure metterlo in acqua salata nel modo da far aggredire dal sale il tutto, oppure aprirlo e puntare con un cacciavite le memorie di massa, che in fine sono come quelle di un semplice pen drive. Insomma il metodo più semplice in fine è metterlo in acqua, è sicuro, e rende inutilizzabile l'hard disk. Se l'hard disk e\o l'ssd funziona invece è diverso, basta fare una formattazione accurata scrivendo su tutto l'hd\ssd in modo da non lasciare nessun dato, un esempio su linux può essere: dd if=/dev/random of=/dev/sdb1 Mentre su windows esistono dei programmi appositi che si occupano solo di questo. > Per chiarirci: il drive è defunto, nessun segno vitale. > Come faccio ad assicurarmi che i dati non possano essere > recuperati con "ragionevole certezza" ? Con ragionevole certezza, aprilo, troverai ( dipende dall'ssd ) varie "scatoline" basse e larghe, quelle sono le unità di memorizzazione, poggia l'ssd su un tavolo, prendi un cacciavite a stella, poggia la punta sull'unità di memorizzazione e dai un colpetto che basti a romperla, ripeti questa procedura con tutte le unità che trovi all'interno, così dovrebbe essere un giusto grado di sicurezza :) ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
