2011/10/7 s@mba:
> On 10/06/2011 01:26 PM, Emanuele Graziano wrote:
>> Io fossi in voi a provar proverei, tanto dati sensibili in un
>> curriculum non ce ne sono a parte la mail che praticamente per ogni
>
> non credo.
> informazioni sensibili in un CV ce ne stanno eccome.
>
> Prima di tutto Nome, Cognome e data di nascita
> poi se uno ci mette la foto può anche sapere il profilo tipo.

Credo che tu stia confondendo dati sensibili e dati personali. Per la
legislazione Italiana, dati sensibili sono le opinioni politiche,
religiose, filosofiche ecc., l'iscrizione a sindacati, stato di salute
e così via.

I dati che tu citi sono dati personali non sensibili.

> E se non sbaglio i furti di identità sono in costante aumento:
> http://www.spendonlife.com/guide/identity-theft-statistics

Questa è una preoccupazione che mi sento di sottoscrivere. Aggiungerei
il fatto che non è in genere molto utile spedire ai quattro venti il
tuo CV, per esperienza personale

1) non serve a nulla
2) lo "inflaziona"
3) finendo nelle mani di recruiter da 4 soldi e ti fa perdere un sacco
di tempo - il mio tempo è prezioso, non so il vostro, e non voglio
leggere offerte di lavori non rilevanti per me
4) peggio, puoi finire a lavorare in sub-sub-sub-appalto - meglio
contattare i pochi recruiter che sono seri anziché decine di
recruiter-fai-da-te

Infine, un consiglio personale. Noi leggiamo diversi CV ogni
settimana. Un curriculum non "customizzato" per l'offerta di lavoro è
destinato a finire nella pila dei non-letti/scartati come non
rilevante. Se non hai fatto nemmeno lo sforzo di leggere il profilo di
cui abbiamo bisogno e di aver evidenziato le cose rilevanti per noi,
non vedo perché io devo fare la fatica di intervistarti.


Cordiali saluti
-- 
Marco Ermini
root@human # mount -t life -o ro /dev/dna /genetic/research
http://www.linkedin.com/in/marcoermini
"Jesus saves... but Buddha makes incremental back-ups!"
________________________________________________________
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