Ciao Fausto,
> <Vendor mode ON> lo hai dimenticato? :)
Si', lo ho dimenticato e me ne scuso con la lista: avrei dovuto
avvertire che ci sono tre slides "vendor oriented".
In realta' pero' ho tentanto di essere il piu' neutrale possibile
durante l'intervento, il mio voleva essere un intervento divulgativo,
facendo vedere quelle che sono prima le divisioni del cloud, ahime'
purtroppo ancora poco note, e risvolti di sicurezza. Ho voluto puntare
molto sul fattore umano, in cui che di solito i vendor non vanno a
puntare il dito (penso), facendo apposta il paragone con l'aviazione
dove il fattore umano e' preso seriamente in considerazione ed e'
materia sia di studio che di una apposita commissione.

Approfitto anche per lanciare una discussione. Ora, al di la' della
specifica soluzione implementata, vendor, ecc.., parlando di strong
authentication con un "professionista" IT l'ha definita come "una
soluzione estremamente specifica e ben lontana dalla quotidianita'".

Leggendo questo commento a prima vista mi sono arrabbiato molto: un
professionista dell'IT dovrebbe ben capire che e' l'identificazione di
un utente e' una cosa seria. Posso capire (anche se non condividere) che
il budget sia ridotto e che non c'e' spazio per altre soluzioni, oppure
che non c'e' tempo... passi, ma definire  una cosa che possa garantire
l'utente e l'azienda "ben lontana dalla quotidianita'" e' tutto un altro
pianeta. Spesso la strong authentication viene associata alle banche
(conti) e non alle aziende.

Non parlando come GARL, ma parlando come Canonical, una two-factor
authentication e' stata implementata per i nostri servizi interni
tramite l'Ubuntu Single Signon pubblico.

Pensandoci bene, pero', quella frase puo' essere letta con un altra
chiave. Perche'? Perche' viene considerata "lontana dalla quotidianita'"
anche da un professionista IT? Quali sono le barriere (mi vien da dire)
psicologiche per l'adozione di un qualcosa di piu' sicuro, anche a
prezzi contenuti, se non addirittura a zero?

Io sono un fautore della "sicurezza trasparente", anche se durante il
mio intervento una delle domande era "come faccio a far percepire
all'utente che il mio sistema e' sicuro", posto che ho adottato delle
politiche di sicurezza?

Non riesco a darmene una spiegazione, quindi magari in lista possiamo
ragionare "ad alta voce" su questo argomento.

Per dovere di cronaca e per evitare che in ML pensino che parli come
vendor, vi segnalo che sono comunque il maintaner di un daemon open
source per il two-factor authentication https://code.google.com/p/otpd/.
Mi scuso, ma alcune volte mi e' difficile separare le due cariche quando
parlo di roba pratica.

Ciao ciao,
  Gippa



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