2013/1/28 webwizard:
[...]

> - Le policy di sicurezza non servono a molto, quando l'autore dell'attacco
> ?
> stato sistemista e ha magari avuto modo di piazzare qualche backdoor nella
> rete. Una cosa sono le policy, ma altra cosa ? chi deve implementarle e
> farle rispettare. Se il "cattivo" ? tra questi, c'? poco da fare.
>

Non sono d'accordo su questo. Scusate se non divago sulle politiche
aziendali, ma restando in tema di sicurezza, esistono eccome sistemi per
controllare il lavoro dei sistemisti e prevenire l'installazione di
backdoor - si chiamano sistemi PUAM (Privileged User Access Management).

Posso essere estremamente costosi e forse difficili da applicare in una
rete eterogenea, e di certo non tutte le aziende li usano.

Allo stesso modo, si possono controllare e proteggere i backup.

I sistemi tecnici esistono e come, ma costano soldi in licenze e in
implementazione, e come sempre finch? non tocca a te non pensi di spenderci
soldi.


Cordiali saluti
-- 
Marco Ermini
root@human # mount -t life -o ro /dev/dna /genetic/research
http://www.linkedin.com/in/marcoermini
"Jesus saves... but Buddha makes incremental back-ups!"
________________________________________________________
http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

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