Buongiorno,

sabato scorso ho tenuto un seminario sullo sviluppo di software sicuro e dal pubblico è arrivata una domanda relativa le possibili modalità di mitigazione di questo tipo di attacchi.

Stavo già cominciando a sudare, quando, sempre dal pubblico, è arrivata anche una bellissima risposta: la proposta è quella di "profilare" gli utenti di posta, registrando le loro abitudini di utilizzo del servizio, fra cui ip sorgenti (che ho notato che anche da connessioni mobili cambiano molto di rado), orari di connessione, volume di traffico effettuato, etc. Con questi dati in pancia, arricchire quindi il sistema di posta con un'"intelligenza" in grado decidere se garantire o negare il permesso di invio di posta elettronica.

Che ne pensate?

Ora come ora io non saprei da che parte girarmi, ne per quanto riguarda gli strumenti da utilizzare, ne tantomeno per come integrarli per arrivare all'obiettivo, ma se qualcuno avesse interesse nell'approfondire la questione, magari per produrre qualcosa id open come PoC per ambienti basati su due prodotti di uso comune (e.g. postfix+dovecot), io sono a disposizione per prendere parte al progetto.

Una buona giornata,

    Andrea Zwirner



On 20/06/2014 17:07, Alessio Cecchi wrote:
Ciao,

negli ultimi 15-20 giorni i nostri sistemi di monitoraggio/allarme ci indicano che c'è stato un notevole incremento dell'invio di spam (o almeno il tentativo di, per adesso infatti riusciamo a bloccarlo) da parte di account email con password troppo semplici o "rubate" ad opera di malware/virus (immagino) presenti cui PC degli utenti.

Addirittura abbiano notato l'accesso al servizio SMTP autenticato a caselle email che non eseguivano login da molto tempo (e con password non banali), segno che tali furti delle credenziali erano stati compiuti molto tempo a dietro ma che solo ora sono entrati in azione.

L'accesso, con queste credenziali, ai server SMTP avviene quasi sempre da IP di Asiatici/Est Europei ma in qualche caso ho notato anche accessi da IP "nostrani".

In questi casi il nostro sistema blocca l'accesso al servizio SMTP-Auth ma gli utenti (esclusivamente aziendali) non sembrano essere preoccupati dal fatto che qualcuno abbia le credenziali per accedere alla loro casella email (o magari nemmeno lo comprendono).

Avete notato anche voi fenomeni di questo genere?

L'impressione mia è che qualcuno raccolga queste password mediante "virus", poi le venda a qualcuno che quando ne ha un buon numero o riceve una "commessa" lancia l'invio di spam.

Qualcuno ha maggiori dettagli su cosa ci sia dietro queste "botnet"?

Secondo voi ha senso provare a mettere qualche DNSBL (tipo Spamhaus DROP) per limitare le connessioni da questi IP, a protezione di un SMTP autenticato?

Grazie

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