Il 29 gennaio 2015 17:15, Pasquale Mari <[email protected]> ha scritto:
> Variante molto pericolosa, ci stanno cascando in molti,
>
> http://www.bleepingcomputer.com/virus-removal/ctb-locker-ransomware-information#shadow
>
> Buona soluzione le gpo per i singoli client o c'è da spararsi dopo?

In un ambiente gestito non è niente di drammatico: alla fine ho dovuto
fare una decina di eccezioni per percorso, per cose tipo gli
auto-updater di Dropbox o Google, oppure programmi del cavolo che si
installano in C:\programma. Ma è un ambiente dove le installazioni non
le fanno gli utenti finali.
Immagino che nell'aziend(in)a dove chiunque installa quello che gli
pare la cosa sia abbastanza ingestibile, per definizione. Se vuoi
installare quello che ti pare, e non sai distinguere tra software
legittimo e malware, come pretendi di essere protetto da quest'ultimo?
Forse potrebbe essere praticabile basare la GPO su una blacklist di
percorsi dove vengono salvati i file temporanei, anche se credo che si
finirebbe con gli utenti che spostano il malware da temp a home pur di
installarlo.




-- 
Ciao,
 P.
________________________________________________________
http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

Rispondere a