On 28/04/19 14:43, roberto diana wrote:

> e grazie ancora dei consigli, apro una piccola parentesti per sull'argomento
> bugbounty,  consigli di avere delle assicurazioni personali ? qualcuno mi ha
> parlato di questo aspetto...

My 2 cents da esperienza personale recente (essendo esperienza personale
quindi non fa statistica). Mi scuso per la lunghezza ma va circostanziata.

Sono il "responsabile dei webmaster" di una grossa associazione (qualche
migliaio di soci) il che implica fare soprattutto da sistemista.
Tempo fa l'associazione ha deciso di dare in outsourcing i servizi quindi io
gestivo il server interno, che sarebbe stato di lì a poco dismesso, e non
avevo voce in capitolo sui servizi acquistati dalla ditta esterna.
Vari soci nel frattempo mi avevano segnalato problematiche di sicurezza,
alcune banali (mixed content) o farlocche (dati importati ad cazzum tipo CAP e
telefono troncati 00155 -> 155 06999999 -> 6999999 con errore banalmente
evidente), altre meno (visibilità di dati di altri soci o di documenti
riservati solo a certe cariche banalmente cambiando id numerico in una GET -
insomma, l'errore è banalmente chiaro). Addirittura ad un certo punto, cosa
che ho verificato personalmente, era possibile tramite una chiamata REST,
visualizzare la password in chiaro (tramite questa era poi possibile
autorizzare il trattamento dei dati ad un socio che non l'avesse fatto, di
fatto impedendogli l'esercizio di un diritto - potenzialmente quindi un data
breach anche se le opinioni divergono).

Avevo già segnalato le prime problematiche e ho poi segnalato anche quella
della password chiarendo che poteva essere considerato un data breach e che il
minimo d'azione sensata sarebbe stato l'imporre il cambio e recupero di tutte
le password degli utenti (e, chiaramente, avvisarli).

Ora, è chiaro che la mia verifica fosse al limite delle mie competenze: in
realtà al di fuori (essendo un sistema esterno) ma nell'interesse
dell'associazione (data breach potenziale, interesse dei soci per i loro dati,
interesse del consiglio per i documenti riservati). Sentenze di Cassazione
classificano questo come non reato, non approfondirò qui ora.

Il risultato comunque è che ho ricevuto minacce di querele dall'associazione
(che mi ha rimosso dall'incarico, lasciando sguarnito da controllo il server
interno) e della ditta esterna. Il tutto ormai si è sgonfiato ma, insomma,
comunque ho dovuto allertare il mio avvocato e spiegare che un'eventuale
querela avrebbe anche portato problemi all'associazione (per il potenziale
data breach e le azioni non effettuate: infatti ancora oggi le password non
sono state modificate né è stato ammesso che quella problematica fosse mai
esistita).

Insomma: sono volatili per diabetici quindi *occhio*.

Ciao!

PS: chiunque qui riconosca i fatti è pregato di non fare NESSUN nome. Sono
stato ben attento a non rendere facile l'identificazione degli attori e vorrei
che nessuno lo facesse. Ovviamente io per me mi sono esposto per voglia di
condivisione di un'esperienza importante.
-- 
---8<----------------------------------------------fnord------
Piermaria Maraziti [email protected] piermaria.maraziti.it
principiadiscordia.it hovistocose.it americancomics.it noob.it
________________________________________________________
http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

Rispondere a