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La Calda temperatura di Venerdi mi aveva caricato di una gran voglia di surf
che pero mi è rimasta insoddisfatta per l'intero weekend.
Sabato ci sono state per un ora condizioni discretucce , ondine, vento
side-on leggerino, da planicchiare solo al bordo di rientro con le 6.5, ma
il freddo tagliente mi ha dissuaso dal uscire, parte perché non sono
attrrezzatisimo per il super freddo (guanti, muta seria), parte perche con
il freddone in realtà non mi sono mai divertito (nelle manovre sono tutto
imbastito e quando cado sono sempre in affanno d'ossigeno), ma soprattutto
perché (SFIGA NUMERO UNO), sabato mi si è rotta la caldaia di casa = niente
riscaldamento & ACQUA CALDA perlomeno fino a lunedì.
Quindi l'idea di tornare dopo una gelida surfata, in una casa Ghiacciata a
farmi una doccia fredda.....francamente non mi andava.
Nel frattempo che mi combattevo su questi pensieri la mezzora di vento che
era rimasta è scaduta.
Amareggiato toro a casa rinunciando anche alla snowbordata prevista per il
giorno seguente, nella remota speranza che magari domenica potesse fare un
poco più caldo.
Domenica pioggia e niente vento (Adriatico centrale), sapevo che + a nord
faceva il finimondo, ma dopo aver dormito con il cappello di lana e la tuta
sopra il pigiama, la mattina ero già infreddolito di mio.
Oggi (lunedì), gran ventone on-shore ricco di buchi come un Gruviera, il
freddo portava via, sono usciti 2 ragazzi ma dopo un bordo sono dovuti
rientrare.
Verso le 15:00 il sole fa quasi capolino, i primi pinguini incominciano a
migrare altrove, incoraggiato dal fatto che in giornata il tecnico sarebbe
venuto ad aggiustare la caldaia, decido di farmi 'sta kakkio di surfata per
togliermi la voglia che mi porto dietro da venerdi.
Il vento da i primi segni di cedimento, ma se mi sbrigo lo piglio forte lo
stesso.........Driiiiiin: E' il tecnico:......, ci sono complicazioni con la
caldaia, devo tornare a casa per dare una mano.
Sistemato il problema il vento è un po' calato, ma è comunque forte, va beh
vorrà dire che montero la 5.5 piuttosto che la 4.5.
Decido di uscire in uno spot dove non sono mai uscito, è un pò sfigato, ma
essendoci l'acqua più bassa è meno rischioso visto che non c'era anima viva
ne in acqua ne in spiaggia.
Infilo il cappuccio...acc...è stretto , non vedo un cakkio....poco male, un
abile taglio di forbici ed ho un nuovo cappuccio dall'ampia visuale.
Infilo i guanti da lavapiatti rubati all'ora di pranzo dalla cucina di mia
nonna.
Armo alla velocità della luce.........."TACK".....(che non e una
virata).....mi si spezza il cordino della maniglia del boma!!!(Sfiga numero
due)
Non ci credo e ora?? Non mi arrendo:, smonto, rimonto, sciolgo nodi
saldati da mesi, mi incazzo, e intanto il vento continua inesorabile a
calare, ed io a perdere calore prezioso.
A farmi pensare che forse era destino che non dovessi uscire, passa un
vecchio (chissà da dove è mai spuntato), che mi chiede:" ma lei vorrebbe
andare in mare?".
E poi inizia a gufare:"....ma sà...io non uscirei, per me è pericoloso, ho
una brutta sensazione, potrebbe succedere qualcosa, ci pensi bene..."
Miiiiiiiii Allora!! hai finito di gufare?????
Ringrazio il buon uomo per la premura dimostrata e lo saluto, sono quasi
riuscito add' aggiustare il danno utilizzando un pezzo di cimetta di
caricabasso quando si avvicina un'altra coppia di anziani che evidentemente
avevano studiato nella stessa scuola del precedente, e via un altro attacco
incrociato di gufi, sembrava di essere in un fil di Hitckok, ma si
metteranno d'accordo??
Finalmente sono pronto per partire, il vento ora richiederebbe una 6.3, o
una tavola con qualche litro in più, .....ma chi se ne frega, facciamo 'sta
kakkio di surfata.
Alla fine dei conti non è che abbia poi concluso un gran che(al massimo una
scarsa surfata back side), il vento debole dritto on-shore, i frangenti
continui tutti sul bordo, il mare tutto un ribollire, il freddo........è
stata più un surfata di sopravvivenza, dove l'obbiettivo era riuscire a
stare sopra la tavola piuttosto che allenarmi a fare duchjibe o forward.
Tornato in macchina il dolore delle unghia congelate sarà un ricordo che mi
accompagnerà tutte le volte che vorrò uscire con il freddo.
Unica nota positiva, una nuvola passeggera che mi ha regalato qualche fiocco
di neve in piena surfata, una nuova emozione da aggiungere alle tante che
questo sport concede, anche se spesso dietro sacrifici.
La cosa che piu mi sorprende, è che nonostante tutto, nonostante i casini,
la surfata breve e scarsa, mi sento appagato, dovrei sentirmi insoddisfatto,
infondo non ho concluso nulla, non ho imparato nessuna nuova manovra, ma il
semplice fatto di uscire, di sentire il mare sotto, intorno (e a volte
sopra), di muovermi e giocare con la mia tavola insieme alle onde mi fa
sentire in sintonia con tutto quello che questo sport rappresenta.
Ciao da Spartacus!!
http://www.geocities.com/falcioniandrea/
Ogni minuto speso in acqua è un minuto speso bene!
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