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Ciao a tutti,
siamo tornati ieri dall'Isola di Sal, Capo Verde.
Che vi devo dire? Che mi piange il cuore ad essere tornato? Che il mare, il
vento, il sole e la gente sono di un'altro mondo che forse e' piu' concreto
di quello che abbiamo noi?

La gente.
Quello che mi ha colpito di piu' e' un modello di societa' molto piu' civle
ed umana di quella che abbiamo costruito noi. Se succede qualche sfiga di
tipo medico sei quasi fritto, tutto e' molto piu' difficile da trovare se
non impossibile, da medicine specialistiche a frutta e verdura fresca e
varia, l'alimentazione non varia molto da pesce-riso-legumi. Dall'altra
parte pero' la gente e' cordiale, l'espressione dei visi non e' contratta e
il loro rapporto con gli altri e' aperto, amichevole e senza timore. 
La vita dei bambinin e' forse quello che risalta subito. Vanno a scuola (non
ho capito bene con che frequenza), ma la loro vita si basa sul mare e sui
giochi piu' semplici all'aria aperta. Il loro sguardo profondo, senza timore
e' allegro. Le loro risate e le urla mi hanno ricordato quando ero piccolo e
giocavo a pallone nel campetto di terra scoscesa sotto casa senza pensare a
niente se non ad urlare e a correre. Il pomeriggio li vedi sulla spiaggia
con il costume a giocare  e a fare surf, body board e skin board ecc.
Forse e' proprio vero che la cultura e la ricchezza ci stanno portando
lontano dal vero modo di rapportarsi agli altri e a noi stessi.
I creoli sono molto belli. Le reagazze sono snelle ed i ragazzi sono con
fisico da palestrati, ma sono i lineamenti che li fanno molto belli. Non
sono infatti i lineamenti magrebini o bantu che ci aspettiamo dall'africa,
sono molto piu' dolci e attraenti.

I posti
L'isola di Sal e' un pezzo di Sahel buttato nel mare. E' piatta
completamente arida, polverosa e pietrosa. Il vento la batte continuamente e
i posti da vedere sono tre o quattroe sono comunque legati al mare, ma forse
e' prorio questo il suo fascino. Abbiamo affittato un fuoristrada e abbiamo
girovagato per l'isola correndo nel deserto con la polvere rossa che si alza
in una nuvola dietro la macchina in un vuoto per alcune cose surreale. 
Il nucleo dell'isola e' in Espargos che e' un paesetto carino e semplice nel
centro dell'isola e Santa Maria, la spiaggiona bianca sulla quale, oltre ad
un paesetto di conformazione simile ad Espargos, stanno nascendo villaggi
turistici e case di locali. Ma anche se sono presenti gia' alberghi e
villaggi turistici non vi dovete aspettare posti da turismo di massa. Tutto
e' ancora semplice e ci sono ancora posti da  evitare per rimanere esenti da
dissenteria o posticini frequentati solo da creoli gentili,semplici e
rumorosi.

Il windsurf
Questo e' un punto controverso. Solo per due giorni sono uscito con vele
piccole (5.3  5.0  4.5) gli altri giorni il vento anche se costante in
direzione non e' stato un gran che ed era molto rafficato. La settimana
prima c'e' stata quasi bonaccia, ma quella prima ancora quasi sempre da 4.5.
A sentire un ragazzo che  e' stato li' da ottobre le condizioni non sono
cosi' buone come si dice, anzi lui era deluso, ma forse questa info va
filtrata. Una cosa e' certa il vento e' piuttosto variabile di giorno in
giorno.
Le onde seguono il vento. Punta Preta non e' stata mai con onde di piu' di
un paio di metri; solo i primi giorni si vedevano le creste delle onde pi'
alte delle dune, quindi piu' di 5 m, ma sfortunatamente abbiamo rimandato
troppo a fare un giro la giu' quando nei giorni dopo siamo ci siamo andati
le onde erano abbastanza anonime. In compenso ho surfato col body board
delle onde di 2.5-3.0 m che mi hanno sderenato e spaventato. L'attrezzatura
noleggiata non era di ottimo livello soprattutto le tavole.

Gli squali
Ce ne sono e sono anche molto grandi. Tre giorni fa ne hanno pescato uno di
circa 3 m ed era uno Squalo Tigre(!!!!), lo hanno aperto e dentro c'erano 7
piccoli che sono stati ributtati giustamente in mare ancora vivi. La notte
si pescano squaletti di 1m dal pontile. La zona di Santa Maria, cioe' quella
piu' turistica, e' sicura, altre zone sono un po' "a rischio", ma non ho
sentito di nessun attacco all'uomo. Probabilmente non sono i surfisti che
rischiano di piu' perche' windsurf si fa quasi esclusivamente da una punta
all'altra di Santa Maria, ma chi fa pesca sub nella parte orientale che e'
piu' pescosa e assolutamente deserta.

Vi saluto tutti con un sospiro triste e chiedendomi chi ha ragione noi o
loro.

-- 
Luca Criscuolo     
                                   
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