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CIAO LUCA,

Anch'io sono tornato da Capo Verde domenica,
probabilmente eravamo sullo stesso aereo.
Ero uno di quelli con l'attrezzatura dietro.

Condivido in pieno quello che hai scritto.
Anche noi girando continuavamo a chiedereci se erano pi� felici i nostri
bambini che inseguono l'ultima playstation,  guardano cartoni animati
giapponesi, si caricano la schiena di zaini pieni di libri, oppure i piccoli
creoli che giocano in mare o per strada rincorrendo palloni o ruote di
camion rotolanti, ma con gli occhi sempre sorridenti. E che dire della gioia
che cogli nelle loro espressioni quando gli regali un biscotto o una
caramella.
Mi manca la calma e la tranquillit� di quella gente cos� povera, ma tanto
ricca di mare di sole e soprattutto di vento.
Ieri mattina ero in coda in macchina per andare in ufficio con tutta la
gente con le solite facce bianchissime e incazzate, strombazzamenti e
partenze da gran premio ai semafori; mi viene proprio da dire BEATI LORO E
POVERI NOI!

Ciao a tutti,

        ANDREA 


        -----Messaggio originale-----
        Da:     [EMAIL PROTECTED] [mailto:[EMAIL PROTECTED]]
        Inviato:        luned� 19 marzo 2001 12.32
        A:      [EMAIL PROTECTED]
        Oggetto:        Digest for [EMAIL PROTECTED], issue 441




        ------------------------------

        Date:   Mon, 19 Mar 2001 10:22:15 +0100
        From:   Criscuolo Luca <[EMAIL PROTECTED]
<mailto:[EMAIL PROTECTED]> >
        Cc:     Ale Libero <[EMAIL PROTECTED] <mailto:[EMAIL PROTECTED]>
>, Lisa <[EMAIL PROTECTED] <mailto:[EMAIL PROTECTED]> >, Mario
                <[EMAIL PROTECTED] <mailto:[EMAIL PROTECTED]> >, Mick Soldiers
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                <[EMAIL PROTECTED] <mailto:[EMAIL PROTECTED]> >,
Tiziana <[EMAIL PROTECTED] <mailto:[EMAIL PROTECTED]> >,
Fede
                <[EMAIL PROTECTED] <mailto:[EMAIL PROTECTED]> >,
Casa <[EMAIL PROTECTED] <mailto:[EMAIL PROTECTED]> >, 
                [EMAIL PROTECTED] <mailto:[EMAIL PROTECTED]> 
        Subject:        Ritorno da Sal


        Ciao a tutti,
        siamo tornati ieri dall'Isola di Sal, Capo Verde.
        Che vi devo dire? Che mi piange il cuore ad essere tornato? Che il
mare, il vento, il sole e la gente sono di un'altro mondo che forse e' piu'
concreto di quello che abbiamo noi?
        La gente.
        Quello che mi ha colpito di piu' e' un modello di societa' molto
piu' civle ed umana di quella che abbiamo costruito noi. Se succede qualche
sfiga di tipo medico sei quasi fritto, tutto e' molto piu' difficile da
trovare se non impossibile, da medicine specialistiche a frutta e verdura
fresca e varia, l'alimentazione non varia molto da pesce-riso-legumi.
Dall'altra parte pero' la gente e' cordiale, l'espressione dei visi non e'
contratta e il loro rapporto con gli altri e' aperto, amichevole e senza
timore.  La vita dei bambinin e' forse quello che risalta subito. Vanno a
scuola (non ho capito bene con che frequenza), ma la loro vita si basa sul
mare e sui giochi piu' semplici all'aria aperta. Il loro sguardo profondo,
senza timore e' allegro. Le loro risate e le urla mi hanno ricordato quando
ero piccolo e giocavo a pallone nel campetto di terra scoscesa sotto casa
senza pensare a niente se non ad urlare e a correre. Il pomeriggio li vedi
sulla spiaggia con il costume a giocare  e a fare surf, body board e skin
board ecc.  Forse e' proprio vero che la cultura e la ricchezza ci stanno
portando lontano dal vero modo di rapportarsi agli altri e a noi stessi.  I
creoli sono molto belli. Le reagazze sono snelle ed i ragazzi sono con
fisico da palestrati, ma sono i lineamenti che li fanno molto belli. Non
sono infatti i lineamenti magrebini o bantu che ci aspettiamo dall'africa,
sono molto piu' dolci e attraenti.
        I posti
        L'isola di Sal e' un pezzo di Sahel buttato nel mare. E' piatta
completamente arida, polverosa e pietrosa. Il vento la batte continuamente e
i posti da vedere sono tre o quattroe sono comunque legati al mare, ma forse
e' prorio questo il suo fascino. Abbiamo affittato un fuoristrada e abbiamo
girovagato per l'isola correndo nel deserto con la polvere rossa che si alza
in una nuvola dietro la macchina in un vuoto per alcune cose surreale.  Il
nucleo dell'isola e' in Espargos che e' un paesetto carino e semplice nel
centro dell'isola e Santa Maria, la spiaggiona bianca sulla quale, oltre ad
un paesetto di conformazione simile ad Espargos, stanno nascendo villaggi
turistici e case di locali. Ma anche se sono presenti gia' alberghi e
villaggi turistici non vi dovete aspettare posti da turismo di massa. Tutto
e' ancora semplice e ci sono ancora posti da  evitare per rimanere esenti da
dissenteria o posticini frequentati solo da creoli gentili,semplici e
rumorosi.
        Il windsurf
        Questo e' un punto controverso. Solo per due giorni sono uscito con
vele piccole (5.3  5.0  4.5) gli altri giorni il vento anche se costante in
direzione non e' stato un gran che ed era molto rafficato. La settimana
prima c'e' stata quasi bonaccia, ma quella prima ancora quasi sempre da 4.5.
A sentire un ragazzo che  e' stato li' da ottobre le condizioni non sono
cosi' buone come si dice, anzi lui era deluso, ma forse questa info va
filtrata. Una cosa e' certa il vento e' piuttosto variabile di giorno in
giorno.
        Le onde seguono il vento. Punta Preta non e' stata mai con onde di
piu' di un paio di metri; solo i primi giorni si vedevano le creste delle
onde pi' alte delle dune, quindi piu' di 5 m, ma sfortunatamente abbiamo
rimandato troppo a fare un giro la giu' quando nei giorni dopo siamo ci
siamo andati le onde erano abbastanza anonime. In compenso ho surfato col
body board delle onde di 2.5-3.0 m che mi hanno sderenato e spaventato.
L'attrezzatura noleggiata non era di ottimo livello soprattutto le tavole.
        Gli squali
        Ce ne sono e sono anche molto grandi. Tre giorni fa ne hanno pescato
uno di circa 3 m ed era uno Squalo Tigre(!!!!), lo hanno aperto e dentro
c'erano 7 piccoli che sono stati ributtati giustamente in mare ancora vivi.
La notte si pescano squaletti di 1m dal pontile. La zona di Santa Maria,
cioe' quella piu' turistica, e' sicura, altre zone sono un po' "a rischio",
ma non ho sentito di nessun attacco all'uomo. Probabilmente non sono i
surfisti che rischiano di piu' perche' windsurf si fa quasi esclusivamente
da una punta all'altra di Santa Maria, ma chi fa pesca sub nella parte
orientale che e' piu' pescosa e assolutamente deserta.
        Vi saluto tutti con un sospiro triste e chiedendomi chi ha ragione
noi o loro.

        -- 
        Luca Criscuolo     
        Unit� Ricerca e Sviluppo
        Area Agrometeorologia e Territorio
        ARPA - Servizio Meteorologico Regionale Emilia-Romagna
        tel +39/051-28 45 99, fax 28 46 64
                         
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