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Sono al lavoro ma non riesco a concentrarmi per quello che ci è successo
ieri a Santa Croce laghetto in provincia di Belluno, che alcuni di voi
frequenta e conosce. Ebbene ... si è sfiorata la tragedia.
Scrivo perchè ho bisogno di parlarne visto che è la prima volta che sono
parte di una tale vicenda anche se lamaggior parte di Voi ha già vissuto in
prima persona tali vicende o si è trovato ed è uscito da situazioni
altrettanto gravi e pericolose e provo una sensazione strana che non riesco
a definire.
La "pericolosità" dello spot dove è avvenuta la vicenda è in questo periodo
dell'anno data dal freddo, non conosco la temperatura dell'acqua ma
sicuramente siamo sotto ai 10 gradi, e a detta degli abitanti della zona la
variabilità dal tempo che può causare come è successo ieri una esplosione
improvvisa di vento.
Fino alle 16.40 circa si era surfato con vele mediamente di 6 mq, un po
rafficato ma decente. Non eravano in molti credo non più di una decina.
Nello spot di Poiatte a SC una delle caratteristiche è che si può
parcheggiare in riva al lago (a qualche metro dall'acqua) ed è questa una
degli elementi che hanno condizionato la storia. Infatti sorpresi dalla
bomba di vento (30 nodi) abbiamo provveduto a rientrare ... io personalmente
ho fatto molta fatica con il rigg che mi mi è volato via almeno due volte e
con quella iniziale sensazione di fatica ed ansia che sia avverte quando
tutti gli sforzi per ripartire sono vani.
Raggiunta la riva rimaniamo li come al solito a cazzeggiare sul vento e
condizioni meteo iniziando il lavoro di disallestimento dell'attrezzatura.
Ad un certo punto, pulitasi la spiaggetta da vele e tavole un ragazzo
parcheggiato in riva si accorge che la ASTRA blu parcheggiata accanto alla
sua non era stata interessata a questi lavori e presentava solo una vela
armata frutto di un cambio vela. Questo ragazzo chiede a noi che eravamo un
po' più su se la macchina fosse stata nostra e innescando così un
meccanismo passaparola di chi fosse quell'auto. Nessuno rispondeva
all'appello. La guardiamo dentro ed effettivamente riconosciamo che è l'auto
di uno di un surfista : vestiti, portafoglio, telefonino attrezzatura.
Facciamo mente locale su chi poteva essere .. è quello alto .. si con che
tavola ..non ricordo ... ma era uno bravo mi ricordo questa vela in acqua
ecc..... Decidiamo di andare a vedere al bar un po' più in alto (sottovento)
perchè magari poteva essere arrivato li come avevo fatto io che avevo perso
molta acqua. Ma anche li nessuno rispondeva all'appello. Scrutiamo con il
cannocchiale lago e le rive. Ovviamnte nessuno era fuori con il surf e vedo
sulla riva del campeggio uno che esce dall'acqua a fatica. E' lui mandiamo
una macchina per dargli uno strappo per rientrare ... ma niente era un
surfista tedesco ospite del campeggio.
A questo punto decidiamo di chiamare i CC che ci passano i pompieri.
nell'attesa mandiamo una macchina a fare il giro del lago. I pompieri
arrivano con due imbarcazioni dopo cica 1/2 ora e vanno a perlustrare la
riva paludoso melmosa del campeggio (parte quasi terminale del lago su cui
il vento soffia).
Viene trovata la tavola ma non il resto una della barche si incaglia. Viene
deciso l'intervento dell'elicottero. Dopo 5 minuti arriva l'elicottero dei
vigili del fuoco che dopo un po' di giri ed un avvistamento da riva vede un
corpo in acqua. Viene calato il verricello e chiesto l'intervento di una
unità di pronto soccorso. Probabilmente con le ultime forze il ragazzo si
aggrappa al verricello e viene issato. Noi eravamo con i pompieri a terra e
sentiamo le prime indicazioni .... molto infreddolito e confuso. Aspettiamo
l'atterraggio, gli mettiamo in una sacca i vestiti che consegnamo al
personale di soccorso l'unico contatto che possiamo avere è quello di
sfiliargli le chiavi dell'auto che aveva al collo rassicurandolo che tutto
era finito. Troniamo alla sua auto, che avaevamo glià aperto, prendiamo il
telefonino troviamo cerchiamo la voce CASA nella rubrica e chiamiamo la
famiglia. Allestiamo tutto per il ritrovamento di auto materiali ecc.
Cosa era succeso .... probabilmente rottura del piede d'albero dato che la
tavola era partita via e l'elicotterista ci ha detto che era aggrappato alla
vela....quanto avrebbe resisto ancora .. il nostro calcolo ha stabilito una
permanenza in acqua (in quell'acqua) di almeno 1 ora e 20 minuti e se
nessuno di nessuno si fosse accorto di questa mancanza alla macchina ... e
se non avessimo dato importanza alla cosa e tardato ancora un po' a chiamare
i soccorsi. e se si fosse sentito male prima ...e se avesse indossato un
giubbino di salvataggio colorato che magari ci avrebbe consentito di
avvistarlo prima e se ... e se... e se ...
Ragazzi fate tesoro anche di questo racconto ... avrei potuto raccontare una
storia ben più triste stamattina ...non lasciamo che il senso di onnipotenza
di che ci da una manovra, un salto una onda ci faccia perdere il senso di
responsabiltà e sicurezza personale.
Librax.
PS: da ieri ho 4 nuovi amici ... i tre con cui abbiamo cooperato per il
salvataggio ed il salvato dalle acque .... e pensare che nessuno conosceva
nessuno ... anche questo è windsurf.
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