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Mi scuso in anticipo con Marco per andare fuori tema...ma dichiaro in difesa
mia e di Barbara Baruffa  che malgrado alcuni momenti in cui ti abbiamo
arrecato qualche disagio hai passato un fine settimana con due ragazze della
lista simpatiche, surfiticamente preparate e con le quali tutti vorrebbero
passare tanti fine settimana!!
Ciao Erminio grazie per averci fatto ridere.

P.S. Non era tutto vero!!
-----Messaggio originale-----
Da: [EMAIL PROTECTED] <[EMAIL PROTECTED]>
A: [EMAIL PROTECTED] <[EMAIL PROTECTED]>
Data: venerdì 20 aprile 2001 17.43
Oggetto: [MWL] ...in ritardo...Pasqua in Sardegna con le "signorine": Cambio
Sport...


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Ciao a tutti,
come da oggetto mi appresto a narrare il resoconto del week end
Pasquale passato in terra sarda. Povero me!!

Spot: Porto Pollo (baia sottovento a NW)

Condizioni:
Sabato: vento da NE 35/40 nodi - condizioni cross on shore mura a
sinistra con chop molto formato
Domenica: vento da NW 30/35 nodi molto rafficato - condizioni acqua
piatta mura a sinistra
Lunedì: vento da NW 30 nodi - condizioni acqua piatta mura a sinistra

Quello che segue è un racconto un pò lungo e spero divertente...Chi non
è interessato non lo legga.

Ciao.

Erminio.

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************************************************************************
**

Componenti del gruppo:
Barbara Baruffa, Barbara Delfinia e il sottoscritto che pieno di tanta
pazienza si è improvvisato scaricatore di macchina, caddy+armatore e
trimmatore di vele, trasportatore di attrezzature e fotografo
semiprofessionista (per la serie: non ci scattare la foto quando siamo
ferme perchè sembriamo delle handicappate!?!? Da leggere ovviamente con
accento effeminato).

Armamentario:
4 tavole+11 vele+4 alberi+3 boma+minuteria varia, tutto caricato
pazientemente sulla mia stupenda punto nera modello 2000 dopo ore e ore
di studio sull'ottimizzazione dello spazio per farci entrare anche 3
persone.

Le ragazze dopo varii sbuffeggiamenti e risatine si sono accomodate
dolcemente ai loro posti e finalmente alle 21:45 siamo partiti verso
Civitavecchia. Appena imboccata la magliana ci troviamo davanti il
corteo della processione del venerdì santo (non bastavano le pecore
dell'altra volta) e fra un altarino, un prete e qualche bestemmia
riusciamo a fare inversione e a prendere la Roma/Fiumicino. Come da
programma arriviamo davanti al traghetto in partenza e riusciamo a
imbarcarci per un pelo e finalmente si parte!! Pensavo di potermi
rilassare godendomi un bel sonnellino ma ero ignaro del fatto che avrei
passato una nottata. Infatti Barbara non riesce a prendere sonno a
causa dei tumulti e della troppa luce e per "solidarietà" ci tiene
svegli per buona parte del viaggio continuando a ripetere: ma io se non
dormo sono una pezza!!.

PRIMO GIORNO - sabato (vento da NE 35 nodi con punte da 40)
Le prime luci dell'alba ci sottraggono al debole sonno e la curiosità
di vedere fuori ci spinge ad aprire gli occhi. Purtroppo sembra proprio
una giornata negativa: fa freddo e niente vento  . Sbarcati ad Olbia ci
dirigiamo veloci verso Porto Pollo speranzosi in un cambio delle
condizioni. La cippa ci accoglie appena giungiamo all'isola dei
gabbiani. Dopo poche ma lunghe ore di attesa il tempo cambia in modo
repentino. In un attimo ci troviamo di fronte a delle condizioni
spettacolari: vento da NE/E sui 35 nodi con raffiche sui 40, direzione
quasi cross/on shore mura a dritta con ondina disordinata nella baia
sottovento (dove fa acqua piatta con maestrale).
Le ragazze sembravano quasi "infastidite" per il troppo vento e la
direzione di provenienza e così decidono di rimanere a terra in attesa
di condizioni più soft...acc...migliori per il loro stile di surfata.
Entro in mare con la roba più piccola che ho (vela 4.0 mq stracazzata +
saxo 265 con pinna wave da 21). Un freddo mai sentito prima (nemmeno a
gennaio con la tramontana) mi blocca il respiro appena entro in acqua
ma la voglia di uscire mi fa superare l'impatto. In prossimità del
canale il vento spara come un dannato raffiche fortissime che fanno
sibilare il boma da tutte le parti, il cielo nero minaccioso di
pioggia, la balumina della veletta che sbatte come una frusta impazzita
e la tavola che cerca di staccarsi continuamente dall'acqua come un
cavallo indomabile mi fanno salire l'adrenalina al cervello. Dopo un
paio di bordi in stile sopravvivenza raggiungo la riva e agito la mia
mano in segno di saluto verso le surfiste da auto. Nessun segno di vita
proveniva dall'abitacolo che sembrava essere stato abbandonato
improvvisamente per chissà quale strano motivo. Dentro di me penso che
forse hanno deciso di armare e così riprendo a surfare con tante vocine
femminili che mi ronzano nel cervello e che mi sussurrano: Erminio noi
armiamo, vogliamo uscire pure noi!! Preso da attimi di sconforto ripeto
la procedura del saluto per 4 volte consecutive finchè una chioma
bionda compare all'improvviso alla base del parabrezza...è lei!
Delfinia! Subito dopo ecco anche Barbara la sirenetta che agita
debolmente le dita della mano destra e poi scompare
nuovamente...diranno poi che mi hanno guardato per tutto il tempo
perchè erano molto preoccupate che mi facessi male. mha!!
Dopo una cenetta a lume di candela in compagnia del local Michele, che
ci conforta dicendo che secondo lui il vento l'indomani sarà ancora più
forte, ce ne andiamo a dormire.

SECONDO GIORNO - domenica di Pasqua (vento da NW sui 25/30 nodi)
La mattina il sole bussa alla finestra ma di vento non se ne vede
granchè. Il cielo sgombro di nuvole e l'aria fredda fanno sperare in un
cambio positivo delle condizioni. Arrivati alla baia cominciamo subito
a litigare sulla posizione di parcheggio della macchina. Me la fanno
prima parcheggiare davanti alla baia sottovento poi, quando avevo ormai
scaricato tutto e armato già la 5.7, tornano incazzate nere perchè la
vogliono parcheggiata su quella sopravento dove, dicono loro,
planano "a stecca". Rimaniamo lì e finiamo di montare l'attrezzatura.
Alle 13 Barbara Baruffa è fuori con la 5.7 che plana a palla di cannone
con il suo fedelissimo ride 279, il vento comincia a rinforzare! Preso
da seri dubbi sull'evoluzione della situazione eolica non so che cavolo
montare...Barbara Delfinia è quasi pronta per uscire con la 6.3, entra
in acqua ma dopo due bordi non regge più, il vento è aumentato troppo,
ci vuole una vela sotto la 5.5. Decido di armare la 5.4 così la passo a
Barbara e io esco con la sua 5.7. Mi sparo una decina di bordi e poi
non reggo più. Nel frattempo Delfinia è tornata alla macchina per
cambiare la 6.3 in 5.3 ma ovviamente non fa in tempo a metterla in
acqua che è già troppo grossa. Dopo vari tormenti Delfinia arma la 4.7
e il suo ricci 90 litri , io esco con la 5.4 e il saxo 265 con pinna
slalom e Baruffa va alla macchina per armare la 4.0. I bordi si
susseguono velocissimi a colpi di strambate power chiuse quasi
perfettamente. Purtroppo il sogno si interrompe dopo meno di mezz'ora.
Mi accorgo infatti che Delfinia è ferma in acqua e comincio a
preoccuparmi...nel frattempo Baruffa arriva sulla spiaggia lamentandosi
che il suo 430 "non entra" nella tasca d'albero della 4.0 mq. Prendo
nota del problema e mi dirigo velocemente verso Delfinia che smadonnava
come una pazza in mezzo al mare. Mi avvicino con terrore alla nuvola di
bestemmioni che partivano come saette impazzite dalla hot zone creatasi
intorno alla surfista bionda..."Erminio!" mi grida...mi fermo e cerco
di capire che cosa succede. Cerco di farla calmare ma serve solo a
farla incazzare di più...nel frattempo scorgo con lo sguardo la
sirenetta bionda che mi aspetta a riva con i pugni chiusi sui fianchi
scocciata per la lunga attesa cui è costretta. Sembrava quasi che ci
stavamo divertendo in mezzo al mare mentre lei aspettava senza poter
uscire con la sua 4 metri...Finalmente Delfinia riparte e guadagna la
terraferma. Arrivato anch'io a riva mi precipito ad armare la 4.0 m con
l'albero troppo grosso che "non entra"...in effetti la tasca era un pò
strettina ma con una spinta un pò più energica ecco che il membro di
carbonio viene ospitato dolcemente nella sua sede.
Armata la veletta si torna in acqua. Delfinia mi presta gentilmente la
sua attrezzatura e mi diverto alla grande per oltre un'ora. Nel
frattempo le ragazze si sentono "stanche" e decidono di andare a
prendere un cappuccino caldo al bar. A fine giornata mi dirigo
infreddolito alla macchina speranzoso di trovare una bevanda calda
anche per me...inutile raccontare il seguito...
La sera dovevamo incotrare Ciro Esposito e qualcuno di voi presso un
locale di cui non ricordo il nome, ma abbiamo trovato tutto
chiuso...dov'eravate finiti?

TERZO GIORNO - lunedì di Pasquetta (vento da NW sui 30 nodi)
Giornata eccellente! Vento da nw con media 30 nodi molto meno rafficato
del giorno prima. Una bella uscita con rispettivamente 4.7, 4.5 e 4.0.

Purtroppo la vacanza, come tutte le cose belle, è finita presto...
Ringrazio Barbara e Barbara che mi hanno fatto passare, a parte gli
scherzi, delle giornate molto divertenti.

Aloha.



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