*** Sito MWL: http://www.simarnet.com/mwl
*** Per disiscriversi: [EMAIL PROTECTED]
Memore delle mie fatiche per riuscire a planare
con due straps, riassumo nel
seguito una (possibile) descrizione di cosa si
deve fare. Diversi amici mi
hanno sollecitato a farlo e volentieri provo a
rispondere.
All'inizio mi servivano decine di secondi, e se c'era chop,
un bordo intero,
per riuscire ad infilare il secondo piede, quando ci
riuscivo. E spesso il
risultato era una "orzata" ad angolo retto, con
conseguente preinfarto.
Con un po' di confidenza � in realt� possibile
agganciarsi ed infilare primo
e secondo piede in pochi secondi. Pi� si
prende confidenza e pi� la manovra
diventa rapida e
spontanea.
Ultima premessa: Questa descrizione ha l'obiettivo di
scomporre l'azione nei
suoi movimenti elementari in modo che ognuno di essi
possa essere ben
"mentalizzato". Io funziono cos�. Prima devo capire a
fondo i movimenti che
devo fare e poi provo a farli. Quando poi ho fatto un
minimo di pratica
prevale l'istinto e le manovre avvengono senza pensarci
sopra.
Ci sono amici pi� abili di me che imparano facendo i movimenti
per
emulazione, senza stare a guardare tanto in dettaglio cosa stanno
facendo.
E' un altro metodo, ma su di me non funziona
bene.
Condizioni generali.
A me � servito essere graduale.
All'inizio avevo una notevole paura della
velocit�, paura che ho potuto
superare con la gradualit�. Mi ha aiutato fare
gli esercizi con tavole
capaci di planare rapidamente e con la
caratteristica di non essere troppo
veloci. Il Bic 283 a mio parere ha
questa caratteristica. Naturalmente ci
sono moltissime tavole adatte allo
scopo. Le condizioni di vento ideali
credo che siano da 15 a 20 nodi (BFT
4-5), con vele da 7 o 6 metri. E'
utile che l'acqua sia piatta.
La "manovra" � descritta ipotizzando di
essere gi� in planata e con il primo
piede gi�
inserito.
Descrizione.
Essere certi di disporre delle condizioni di
invelatura e di vento che
garantiscano la planata. Se non si � certi di
questo fatto ci si pu� far
consigliare dal solito amico. Se, in quelle
condizioni, non si riesce a
chiudere la vela, allora stiamo correndo troppo
e si dovr� migliorare l'uso
del trapezio.
Mettersi al lasco. Quanto
al lasco ? Molto. Perch� aiuta la manovra.
In planata e dopo aver
infilato la prima strap compio le seguenti
operazioni.
Comincio ad
avvicinare il piede posteriore alla strap fino a toccarla. Fare
la manovra
senza scarpette aiuta perch� aumenta la sensibilit� ai piedi.
Mi devo
ricordare di stare abbastanza avanti con il corpo e comunque non
arretrato
e con il peso sulla gamba posteriore, perch� verr� il momento che
dovr�
scaricare il peso da questa.
Con la mano anteriore faccio pressione sul
boma in modo da scaricare quanto
pi� peso possibile sul piede d'albero.
Anche se sembra di non essere nella
posizione adatta a spingere verso il
basso l'azione di spinta risulta
comunque
presente.
Contemporaneamente cazzo la vela, molto. Devo ricevere la
sensazione che la
mano posteriore mi tenga reggendo il corpo come se avessi
impugnato una
maniglia, consentendomi di scaricare il peso dal piede
posteriore. L'azione
del cazzare la vela induce una poggiata ulteriore che
ci � utile.
Nel momento in cui libero completamente il peso dal piede
posteriore e, con
un movimento laterale, lo infilo nella strap, devo essere
certo di spingere
verso il basso il boma e di cazzare potentemente la vela
in andatura di
lasco.
Contemporaneamente non devo fare pressione sul
bordo con il tallone del
piede anteriore. Se ci� avvenisse favorirei una
condizione di orza.
Pu� succedere che nel momento in cui il piede
posteriore viene infilato la
tavola inizi ad orzare ma, poich� sono in
andatura di lasco e sto cazzando
potentemente la vela, l'azione di orza
sar� limitata e la tavola ha spazio
per orrzare un po' senza crearci
problemi, dando tempo a noi per completare
l'inserimento del
piede.
Se la tavola orza brutalmente cos� da impedirci di terminare
l'azione di
infilaggio del piede posteriore, la ragione � solo una: Non
stiamo facendo
tutte le azioni sopra descritte, o non le facciamo con la
intensit�
necessaria.
Una volta che anche il secondo piede �
inserito si riprende l'andatura al
traverso. Da questo momento il prossimo
obiettivo diventer� quale postura
mantenete mentre si sta planando, nelle
varie andature. Ma � un altro tema.
Ora siamo in planata con i due
piedi nelle (due) straps e si proveranno
sensazioni simili a
queste:
Una meravigliosa, nuova, straordinaria sensazione di stabilit�
totale;
la sensazione di andare ad una velocit� di poco inferiore a quella
della
luce
Uno stato di totale fusionalit� con l'attrezzatura, la
natura, il vento, il
mare, e forse anche con l'intero genere umano;
Una
sensazione di armonia profonda con il creato;
Un qualche certo orgoglio di se stessi (la cui dimensione �
direttamente
proporzionale al culo che ci si � fatti per ottenere il
risultato).
Tutto questo pu� essere fatto in pochi secondi, compreso il
tempo di
aggancio al trapezio. Basta solo fare pratica. Anche l'intensit�
con cui
compiere i singoli movimenti potr� diminuire in relazione alla
confidenza
che si � presa nel fare la manovra.
Ultime due cose:
poich� sono convinto che non ci sia limite all'imparare ed
al fare meglio,
se ci sono amici che vogliono contribuire a migliorare o a
meglio chiarire
quanto ho provato a descrivere, si facciano sentire. Mi
interessano le
esperienze di tutti. In ultimo un grazie al Sandro Bramati
vele
Quinn) che mi ha dato una mano a suo tempo, mostrandomi come
fare.
Buone planate.
Giorgio.
==^================================================================
EASY UNSUBSCRIBE click here: http://topica.com/u/?aVxiWt.aVIRXq
Or send an email To: [EMAIL PROTECTED]
This email was sent to: [EMAIL PROTECTED]
T O P I C A -- Learn More. Surf Less.
Newsletters, Tips and Discussions on Topics You Choose.
http://www.topica.com/partner/tag01
==^================================================================