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Per un'ora planante chiss� cosa darei...
per saltare sull'onda chiss� cosa farei...

[...]Pronto Erminio sono Fabio (Manzi ndr.)! Ehi! Ehi! C'� vento! Su
forza caricate la macchina e partiamo![...]

Questo alle ore 09:30 del mattino di domenica 3 giugno 2001.

[...]Porca puttana ladra! Ho sbagliato strada!!! c***o! Dove mi sono
infilata![...]

Subito dopo un forte odore di gomma bruciata e uno spostamento d'aria
causato dalla bombardata di bestemmioni modello calendario di Padre Pio
sfogliato dal 1 di gennaio al 31 di dicembre. Fabio Manzi era
stato "inculato" da un povero malcapitato windsurfista che si era
aggregato al nostro gruppo di dannati. Eravamo diretti a Bracciano dopo
aver percorso all'incirca 300 km scarsi di litorale Laziale senza
trovare una bava di vento. Delfinia fa da capo gruppo, esce a Cerveteri
e segue per il lago. Al seguito come tanti pecoroni la seguiamo
fiduciosi. Passa l'incrocio con l'indicazione Bracciano sulla destra e
prosegue diritto di gran filata (forse conosce una scorciatoia). Il
telefono squilla (� Manzi): Erminio!?!? Ma non dovevamo svoltare a
destra? Lo rincuoro dicendo: Fabio non ti preoccupare! Barbara sa
benissimo dove dobbiamo andare!
Infatti! Dopo meno di 30 secondi il macello...La surfista bionda si
infila in una specie di parcheggio chiuso e arresta di colpo la
macchina e tutti noi da dietro a seguirla! Una fila di cinque macchine
inculate l'una all'altra, pazzesco! Fabio viene
letteralmente "sfondato" da dietro e comincia a perdere la pazienza. I
due poveri malcapitati che si erano uniti a noi cominciano a capire che
siamo una massa di pazzi. Non potendosi tirare indietro fuggiranno poi
da noi una volta arrivati a Bracciano.

Col culo sfondato (della macchina) Fabio congeda la Delfinia
dall'incarico di capo gruppo e si mette alla testa della colonna. In
marcia!

Durante il tragitto mi vengono in mente le parole di Barbara Delfinia:
Mi ha telefonato Marco...ha detto che il lago � tutto bianco!
Pieni di fiducia svoltiamo l'angolo e il lago diventa tutto bianco di
bestemmie! Ovviamente era piatto e depresso.

Al bivio (Trevigano 9 km a sinistra, Trevignano 20 km sulla destra)
Manzi decide per la destra e cominciamo a fare il giro del lungo lago.
Io e Barbara in macchina cominiciamo a sclerare: Fabio ma dove c***o
stiamo andando! Era dall'altra parte!
Improvvisamente si fa inversione di marcia. La strada si blocca. Cinque
macchine esattamente al centro strada con 6 sufisti che discutono su
dove andare. Una scena raccapricciante! Dobbiamo tornare indietro! No
non conviene � meglio proseguire! Girati, voltati, cammina! Un casino!
La gente comincia a suonare, il lago bianco di bestemmie, i due poveri
cristi in lacrime che cercano di capire se siamo veramente gente
normale, Delfinia con il sangue agli occhi e Manzi che gli grida:
Libeccio, Libeccio, Libeccio!

Finalmente arriviamo a Trevignano dove ci accoglie un debole venticello
da ponente/libeccio.
Fabio Manzi, parcheggia per modo di dire la sua auto e con meccanismi a
dir poco automatici si mette a monatare l'attrezzatura. Sembra un
cavallo impazzito, mi avvicino per chiedere che vela monta e mi
borbotta una cosa del tipo: non me ne frega un c***o io esco!
Nel frattempo Delfinia ci avvisa che Alessandro sta uscendo "al
paesello" (Civitavecchia, dove eravamo stati due ore prima) con la 5.8
(che poi diventer� 4.7).
Ma dai adesso arriva pure qui, aspettiamo...
Barbara comincia a montare la sua 5.7 e subito mi chiama: hei! mi �
finito l'albero su una cacca di cane!
He si...era proprio una cacca...bella fresca e puzzolente...in planata
si continuava a sentire puzza! Porc...

Dopo un attesa nevrotica di un ora abbondante Eolo si commuove e decide
di soffiare in modo decente. 15 nodi, al limite della planata sfruttati
per una mezz'oretta. Fabio Manzi sembra completamente fuori di testa,
per non perdere la planata finisce in mezzo al lago (bianco).
I due malcapitati nel frattempo fuggono approfittando della nostra
assenza.

A fine giornata ci dirigiamo in un ristorante per mangiare qualcosina e
fra un bicchierozzo di vino e qualche risatone per poco non ci sbattono
fuori.

Che dire...
Il windsurf � uno sport strano, ti fai tanti km, consumi tanti soldi e
il vento normalmente non lo trovi mai...
In compenso, se non ti arrabbi, finisci per fare un sacco di risate con
gli amici.

Aloha

Erminio.

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