Caro pacandy,
me la sono voluta, e adesso mi tocca rispondere.

Non sono indifferente a certe richieste dei lettori, anche se ammetto che
molte delle ultime mi possono essere sfuggite.

Per confrontarmi con queste ti chiedo un favore, tu che hai seguito con
maggior attenzione il dibattito, e cioe' di riassumerle e di farle diventare
delle richieste precise (ad es: test, articoli sul trimmaggio, articoli su
come si stramba, guide agli spot italiani, eccetera) e non vaghe (ad es: una
rivista che faccia parlare persone con sogni piu' nazional-popolari). Solo
perche' quelle vaghe hanno bisogno di una interpretazione che potrebbe
essere sbagliata.

Con due premesse. La prima e' sui test. Io ho fatto i test. Io ho visto fare
i test. Io ho parlato con i tester stranieri e con le case produttrici
straniere. E sono giunto alla conclusione che rispetto troppo l'intelligenza
dei miei lettori per propinargli i test.
Ti assicuro che se facessi i test guadagnerei un sacco di soldi, ma
veramente un sacco.
E allora? Sono scemo a non volerli fare? No, sono onesto. Voglio essere
certo che quando un lettore caompra la tavola o la vela sbagliata, io non
sono stato tra quelli che l'hanno mal consigliato. E poi non mi piace
prendere per il culo le persone, nemmeno quelle che insistono tanto per
farsi trattare in questa maniera.

La seconda premessa riguarda il contenuto attuale di Funboard. Cio' che e'
piu' appariscente su Funboard, sono proprio i viaggi in localita'
irragiungibili, personaggi bravissimi, manovre stupefacenti, eccetera. Sono
quelle cose che piu' impressionano e piu' fanno sognare. Ma basta contare le
pagine per verificare che questi argomenti sono la parte minoritaria di
Funboard. Il problema e' che sembrano la parte predominante perche' sono
quelli che colpiscono maggiormente, perche' fanno sognare.

Sono pienamente daccordo riguardo al fatto che Funboard tende a considerare
i windsurfisti persone che surfano meno ma meglio, che viaggiano meno ma
meglio, che sanno gia' tutto e meglio. Ma questo non e' un fatto
generazionale, e' un fatto di evoluzione di un windsurfista, ed e' anche una
maniera piu' furba di fare windsurf. Eccezion fatta per quelli che diventano
dei veri drogati, come il nostro amico Luke Cagnoni, se Luke mi perdona il
termine drogato.

Come avrai potuto verificare tu stesso sulla MWL, c'e' una grande varieta'
di windsurfisti e di opinioni. Io penso che, data questa paurosa
eterogeneita', sia crerdibile che in ogni numero di Funboard un lettore
medio trovi il 50 per cento di cose interessanti e che l'altra meta' non gli
interessi per nulla. Per il medesimo numero ricevo contemporaneamente
lettere di elogi assolutamente sproporzionati alla qualita' della rivista e
lettere di insulti in cui mi si comunica che questo sara' l'ultimo numero di
Funboard ad essere acquistato dal firmatario. Ma tu prova ad analizzare un
anno di Funboard, conta tutte le cose che hai trovato molto interessanti,
quella abbastanza interessanti, e quelle che ti fanno schifo.

Aspetto la tua lista dei desideri. Del resto manca poco a Natale...

il lento

***
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