Il giorno 22:23, mercoled� 13 marzo 2002 hai scritto:
> Ciao a tutti,
> per prima cosa chiedo scusa se non chiudo gli altri thread che ho aperto
> ("Installazione da partizione fat", "Connesso o non connesso?" e quello di
> mettere /home su partizione fat), ma al momento per motivi pratici ho
> bloccato l'uso di linux! Quando mi rimettero, se i problemi ci sarranno
> ancora, prover� le soluzioni che mi avete consigliato.
>
> Avrei un'altra domanda da proporvi, per la verit� � solo una curiosita:
> sentendo parlare di linux ho sentito varie volte il termine "Journaling"
> (ho scritto giusto?)! Qualcuno mi sa dire di cosa si tratta? Mi sembra di
> aver capito che riguarda un tipo di filesystem!
>
> Grazie in anticipo.
>
>
>
> Di Fresco Marco
> ICQ #51985192Ciao Marco, visto che la spiegazione mi pare decisamente chiara, te la giro cos� com'� sul sito http://www.pluto.linux.it/journal/pj0201/pjjfs.html ... Buona lettura: �Immaginate ad esempio un uomo che sta svolgendo tranquillo le sue attivit� normali. Ad un certo punto, per cause che possono essere le pi� diverse, riceve una solenne botta in testa, sviene, e al risveglio non ricorda pi� nulla delle ore precedenti al trauma. Per di pi� si trova in un grosso stato confusionale; dovr� trascorrere molte ore cercando di riannodare i fili della sua mente, e non � neppure detto che ci riesca se i buchi nella sua memoria saranno troppo importanti. � insomma in una situazione molto vicina a quello che succede a un sistema che venga bruscamente interrotto nella sua attivit�: anche lui dovr� "riannodare i fili" dei dati in cui riscontra inconsistenze, ed anche lui affronter� gli stessi problemi e le stesse lungaggini. A questo punto immaginate per� che l'uomo abbia la lodevole abitudine di tenere un diario di ogni azione da lui compiuta; gli baster� allora rileggere le ultime pagine del diario per sapere tutto ci� che ha fatto e che �, in breve tempo e senza possibilit� di errore! Questo � esattamente quello che fanno i filesystem di questo tipo, denominati filesystem journaled: mantengono al loro interno un file speciale che agisce da diario (in inglese journal, appunto), dove registrano tutti i cambiamenti che vengono fatti a file e metadata. In questo modo, anche se tali cambiamenti non vengono poi fisicamente applicati, il filesystem ha comunque tutte le informazioni necessarie per riparare i disallineamenti. La soluzione, insomma, � semplice: in questo modo si risolvono in un solo colpo entrambi i problemi che abbiamo individuato poc'anzi, rendendo l'attesa al reboot molto breve (nella maggior parte dei casi di soli pochi secondi, indipendentemente dalla dimensione del supporto), e soprattutto garantendo in misura molto maggiore la sicurezza dei dati, che ben difficilmente subiranno danni. In alcuni casi potranno andare perduti gli ultimissimi dati scritti, quelli che non avevano fatto in tempo ad essere scritti fisicamente su disco, ma non vi sar� rischio di ritrovarsi file corrotti, e questo � decisamente molto importante. D'altro canto, per avere queste caratteristiche notevoli si paga un prezzo: il file di journal occupa un certo spazio su disco, quindi lo spazio d'immagazzinamento totale sar� minore che utilizzando altri filesystem. Inoltre, l'aggiornamento continuo del journal impiega tempo, e questo implica una generale lentezza delle operazioni: i filesystem journaled saranno pi� lenti rispetto ai loro colleghi non-journaled. Ovviamente, sta all'utente finale stabilire se e quanto questi aspetti negativi annullino i vantaggi di cui abbiamo parlato; dipende dal contesto in cui si opera, dal valore dei dati che si immagazzinano, dal rischio effettivo che corrono, e cos� via. Del resto, � sempre possibile creare soluzioni ibride, con partizioni "di lavoro" che utilizzano un filesystem normale, e partizioni "d'immagazzinamento" che ne utilizzano uno journaled; l'ideale insomma � aver la possibilit� di scegliere tra entrambe le soluzioni in modo semplice e quanto pi� trasparente possibile, e per fortuna le cose si stanno muovendo proprio in questa direzione!� Ciao... Daniele
