Alle 11:32, mercoled� 4 dicembre 2002, Daniele Micci ha scritto: > Non sono invece d'accordo, per ragioni "partigiane", sull'opportunit� > di navigare in rete segnalandosi sempre come Windows+Explorer. Io > preferisco che i siti sappiano bene che uso tutt'altra cosa. Nei > limitati casi di siti che fanno finta di poter funzionare solo con > alcuni browser, basta settare lo User Agent di Konqueror, e decidere di > barare... solo su quel sito, per�! (salvo, poi, inviare una email di > protesta al webmaster) > Insomma, gi� noi utenti Linux siamo poco visibili (per tanti motivi)... > se ci camuffiamo pure da utenti Windows!...
Sono molto d'accordo con quanto esposto da Daniele Oltretutto, ove si tratti di siti appartenenti ad Amministrazioni dello Stato o di altri Enti pubblici, varrebbe la pena di sensibilizzare i sigg.ri webmaster in merito all'applicazione delle raccomandazioni contenute nella circolare dell'Autorita' per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione n� AIPA/CR/32 del 6/09/2001 http://www.aipa.it/servizi[3/normativa[4/circolari[2/file/Aipacr32_accessibilit�.pdf sia sul fronte dell'accessibilita' da parte di persone soggette a vario titolo a disabilita', sia sul fronte (complementare) del rispetto degli standard internazionalmente riconosciuti (vedansi le linee guida del W3C) Faccio poi notare che il documento parla anche di amaya e browser testuali (citando guardacaso lynx) e di limitazione di script e frame ... Riconosco che la circolare e' stata redatta in modo piuttosto mediocre a livello di contenuti (avendo un obiettivo estremamente ristretto) e con l'intento di non avere alcuna seria cogenza normativa (effettivamente presenta un cumulo di "esortazioni" che non hanno alcun valore prescrittivo immediato e ne' tantomeno AFAIK sono sanzionati in alcun modo); ciononostante e' evidente il valore etico del documento sul fronte della non discriminazione e del libero accesso. -- GNU/Linux Slackware 9.0beta1 ** LU #210970 LM #98222 SU #12583
