In tutta onestà non condanno Libero. Penso che comunque internet ha dei costi per cui non è nemmeno giusto che qualcuno offra dei servizi che nessuno paga, come non è giusto che persone abbiano 10000 indirizzi di posta senza utilizzarli. Secondo me ci vuole un pò più di ordine nelle cose.

In data Tue, 21 Oct 2003 22:05:26 +0200, freefred <[EMAIL PROTECTED]> ha scritto:

-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

On Monday 20 October 2003 12:46, Germano wrote:

Si, ma io che mi scarico la posta con accesso dalla LAN universitaria (dove
tengo il mio archivio di posta) non posso usare i loro providers.

Non volevo difendere Libero, solo precisare che non e' vero che facciano pagare tutto.
Non mi stupisce alla fine, Libero e' un'azienda come un'altra.
Per me il liberismo e' questo, altri pensano diversamente.
Saro' statalista ma al nostro paese manca un intevento statale
se vogliamo davvero parlare di connettivita' per tutti.
Personalmente anche a me capita di scaricare la posta di Libero
collegato ad un altro provider, e ora certamente cambiero' indirizzo,
ringraziando quei 10 dollari all'anno che do' alla netforward che mi consentiranno di tenere comunque lo stesso indirizzo email.


Inoltre non penso proprio che legalmente possano iniziare a restringere il
servizio così perchè in fondo non ti hanno regalato proprio niente (non mi

mh, non ne sarei sicuro.


bye

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