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Ricevo e rigiro un interessante analisi dei dati sull'occupazione che mi
pare chiarisca bene che, oltre alla riscrittura completa delle legge 30
che precarizza i rapporti di lavoro bisognera' riprendere in
considerazione una seria politica sull'immigrazione. In pratica il solo
motore che ci tiene a galla in questo momento.

Ciao
Stefano

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ho appena finito di leggere su "La Repubblica" di oggi lunedì 6 marzo un
articolo di Luciano Gallino che finalmente svela la "bufala"
dell'aumento dell'occupazione del Governo Berlusconi. Bastava poco ad
accorgersi che il dato sbandierato da mesi era un falso: bastava solo
chiedersi come può aumentare l'occupazione se non cresce la produzione
industriale e il PIL. Quello che più mi ha stupito è stato il fatto che
di fronte ad una "balla" sbandierata in tutti i dibattiti televisivi,
non ho mai sentito qualcuno del centro-sinistra che si sia presa la
briga di andare a verificare questi dati. Lo fa adesso Luciano Gallino
nel suo articolo prendendo lo spunto dall'ultima dichiarazione di
Berlusconi ad un emittente locale in occasione dell'ultima visita di
sabato a Torino. Berlusconi ha parlato di 1 milione e 560 mila occupati
in più. Più o meno la stessa cifra ripetuta in questi mesi da altri
esponenti del centro-destra. Sintetizzo i dati riportati nell'articolo e
da me elaborati.
Dati ISTAT sugli occupati:
- nel terzo trimestre 2001 (quando il nuovo governo prese ad operare):
21.8 milioni
- nel terzo trimestre 2005
                          : 22.5 milioni
Differenza tra 2001 e 2005: 750.000  occupati circa in più ( e non
1.560.000)
Dati ISTAT sulla popolazione residente
- inizio 2003
                                  : 57,3 milioni
- giugno 2005
                               : 58,6 mioni
Differenza tra 2003 e 2005: 1.300.000 residenti circa  in più.

Ma chi sono questi 750.000 nuovi occupati e chi sono questi 1 milione e
300 mila residenti in più?
Alla prima domanda risponde la Banca d'Italia: tra il 1° semestre 2003
ed il 1° semestre 2005 "l'incremento della popolazione attiva spiega da
solo quasi l'80% della crescita complessiva del numero degli occupati"
(Bollettino Economico no. 45 nov.2005 p.51).
Seconda domanda: tra il 1° gennaio 2003 ed il terzo trimestre del 2005 i
cittadini stranieri iscritti  nelle liste comunali sono aumentati di
circa un milione contribuendo a far salire la popolazione residente.
Una gran parte di questo aumento è dovuto alla regolarizzazione degli
immigrati dalla fine del 2002.

Conclusione: se si parte dalla stima della Banca d'Italia, l'80% dei
750.000 nuovi occupati (cioè almeno 600.000 ) non sono affatto "nuovi",
ma esistevano già, altrimenti gli immigrati non sarebbero stati
regolarizzati. Quindi i nuovi  occupati (veri) nel quinquennio 2001-2005
sono stati in effetti non più di 100-150 mila circa, cioé meno di 30
mila nuovi occupati l'anno!!!!.

Se vuoi , puoi far circolare questa e-mail.
Non ho trovato infatti traccia di una riflessione sui dati
dell'occupazione nelle 21 schede che ci hai inoltrato.
Cordialmente
Marcello Bernassola
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