[n] come pubblicare
http://newbrainframes.org/project/lineeditoriali.php

Frassoni: la dichiarazione di Vienna per una politica energetica davvero
sostenibile (Verdi)

Il gruppo Verdi/ALE al Parlamento europeo ha presentato ieri a Vienna un
documento contenente le linee strategiche a favore di una politica
energetica europea che sia davvero sostenibile. La presentazione della
"Dichiarazione di Vienna dei Verdi" avviene alla vigilia della
presentazione da parte della Commissione europea del libro verde
sull'energia. In occasione della presentazione del documento dei Verdi,
Monica Frassoni, Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, ha
dichiarato: "L'incertezza degli approvvigionamenti e l'aumento dei prezzi
degli idrocarburi hanno messo in evidenza le mancanze della politica
energetica europea attuale, caratterizzata da divisioni interne. La
Commissione rischia ora, con la sua proposta raccogliticcia, di sprecare
l'opportunità offerta dal momento per il lancio di una politica energetica
comune efficace e a tutto campo. Per garantire davvero una fornitura
energetica sicura, sostenibile dal punto di vista dell'ambiente e da
quello dell'economia, occorre creare prima di tutto consenso intorno a una
politica energetica che intervenga sull'offerta e sulla domanda e che
punti sulle tecnologie, una politica come quella delineata nella nostra
dichiarazione di Vienna e che poggia sulla promozione dell'efficienza
energetica (a partire dal settore dei trasporti) ed il rilancio delle
fonti rinnovabili." "La Commissione si preoccupa molto della sicurezza
degli approvvigionamenti, ma qualsiasi politica che manchi di trattare le
modalità con cui si sfrutta l'energia è destinata al fallimento. C'è
bisogno di un nuovo approccio, che ponga l'utilizzo efficiente
dell'energia al proprio centro. Questo vale in particolare per il settore
dei trasporti, dove il 96% dell'energia utilizzata viene dal petrolio. E'
impossibile ridurre la nostra dipendenza da questa risorsa non rinnovabile
ed inquinante senza porre mano ad un settore che ne consuma quantità
immense. "Naturalmente la certezza della fornitura è legata anche alla
promozione di fonti energetiche alternative. Apprezziamo quindi
l'attenzione che la Commissione dedica alle fonti rinnovabili, mentre va
detto che i tentativi di riaprire il dibattito sul nucleare sono
completamente avulsi dalla realtà, anche perché non incontreranno il
consenso necessario a livello europeo. Un rilancio dell'energia nucleare,
che di suo - occorre ricordarlo - presenta problemi di pericolosità e di
smaltimento delle scorie praticamente irrisolvibili, implicherebbe
un'espansione massiccia delle centrali e notevoli investimenti, prima di
essere di qualche aiuto nella lotta ai cambiamenti climatici. Tra l'altro
ricordiamo che essa è stata respinta dalla maggioranza (55%) dei cittadini
della UE, come emerso da un recente sondaggio dell'Eurobarometro. "Per
poter essere efficace, la politica energetica dell'Europa del futuro deve
prevedere anche gli strumenti necessari alla vitalità del mercato
energetico interno, mentre la corsa attuale verso le fusioni rischia solo
di concentrare la capacità di fornitura energetica europea in poche mani,
a detrimento dell'economia e dei consumatori in tutta Europa."

Biocarburanti (ANSA)

ROMA, 27 feb - Costituiscono una opportunita ambientale, per il loro
contributo alla riduzione dei gas serra, ma anche una valida opportunita
per sottrarsi alla dipendenza dai carburanti tradizionali. I cosiddetti
biocarburanti sono due, il bioetanolo e il biodiesel. Il primo e una
componente della benzina, sostituisce il metanolo di origine fossile e si
ricava da cereali, barbabietole, frutta. In Italia le coltivazioni
interessate sono soprattutto la barbabietola da zucchero, il grano tenero,
le uve. Il biodiesel si ottiene invece da soli semi oleosi: girasole,
colza, soia. Il prodotto di origine vegetale e gia un carburante completo,
in grado di sostituire il gasolio. Si tratta di un combustibile
rinnovabile che produce dal 40 al 70% in meno di emissioni di CO2. In
entrambi i casi il primo problema per il loro impiego risiede nei costi,
piu elevati rispetto ai carburanti tradizionali. O meglio lo sono se il
prezzo del petrolio non dovesse salire. Ma a fronte di aumenti gia
avvenuti e prevedibili, la promozione di biocarburanti non rappresenta piu
solo una alternativa di nicchia. In Italia una prima svolta e stata
impressa con il decreto legislativo di recepimento della direttiva
2003/30, che costringe l Italia a ottemperare a obblighi non ancora
rispettati per conseguire il traguardo del 5,7% entro il 2010 e per
colmare il ritardo registrato sui tempi di trasposizione. Il Governo pero
non ha ancora stabilito una strategia: la finanziaria 2005 ha penalizzato
il settore e deluso gli operatori, operando una taglio sul contingente
defiscalizzato di biodiesel da 300mila a 200mila tonnellate l anno, mentre
ha concentrato le agevolazioni sul bioetanolo. Ma anche se gli sgravi
fiscali a favore del bioetanolo sono quintuplicati rispetto al 2001, anche
i distillatori rischiano di restare a bocca asciutta. La Finanziaria aveva
stanziato 219 milioni di euro per il 2005-2007 sufficienti a produrre un
milione di ettolitri l anno, cioé lo 0,5% del mercato delle benzine. Ma
non è stato ancora raggiunto un accordo sul provvedimento attuativo che
consenta l efficace utilizzo dei fondi.


NEWS DAL WEB:

Non solo greggio di Donato Berardi (LaVoce.it)
Nell'ultimo anno i prezzi dei carburanti sono notevolmente aumentati.
All'origine dei rincari vi sono l'aumento delle quotazioni del greggio e
le strozzature nella raffinazione. Ma sui prezzi alla pompa del gasolio si
è scaricato anche un sensibile aumento del margine di distribuzione,
destinato a remunerare la compagnia petrolifera e la distribuzione al
dettaglio. E' cresciuto di circa il 30 per cento. Le compagnie e i
distributori finali potrebbero aver compensato la discesa dei volumi di
vendita di benzina con un aumento dei margini unitari sul gasolio.
http://www.lavoce.info/news/view.php?id=9&cms_pk=2045&from=index

Media e biotech Linguaggio "troppo specifico". Una ricerca analizza come
la stampa italiana racconta gli organismi geneticamente modificati
http://www.verdi.it/apps/news.php?id=8524

Consumi insostenibili Raddoppiato il consumo di acqua in bottiglia.
Aumentano rifiuti e consumi energetici. E il mondo ha sete lo stesso
http://www.verdi.it/apps/news.php?id=8483

Soffia il vento Le potenzialità dell'eolico in un dossier Anev. Possibili
passi da gigante entro il 2012, con un taglio di circa 20 milioni di
tonnellate di Co2. Campania leader nel panorama italiano
http://www.verdi.it/apps/news.php?id=8453

Emissioni truccate Pubblicato il Piano dei livelli di Co2 che dovranno
rispettare 1100 aziende italiane. Verdi: "Favoriti gli inquinatori"
http://www.verdi.it/apps/news.php?id=8454

Nasce il cemento 'ecologico'
Ci sono voluti dieci anni di ricerche e sviluppo, dall'idea alla
commercializzazione: esattamente i tempi di un prodotto farmaceutico. In
questo caso invece si tratta di un principio attivo da mescolare con il
cemento, nato sulla base della fotocatalisi, che è in grado di attaccare e
distruggere i più diffusi elementi inquinanti.
http://acquistiverdi.it/news/538

Marchio di qualità per chi produce o utilizza energia sostenibile
Un marchio di qualità concesso in licenza d'uso a chi costruisce impianti
per la generazione di energia sostenibile, a chi produce o distribuisce
energia sostenibile e a chi la utilizza nei servizi erogati o per ottenere
i prodotti venduti. E' la proposta che verrà lanciata dal 25 al 27 maggio
alla prima edizione della rassegna 'Energethica', primo salone
dell'energia rinnovabile e sostenibile che si terrà alla Fiera
Internazionale di Genova. http://acquistiverdi.it/news/535

Carburanti più verdi nel motore
Dal 1° luglio 2006, in base al decreto legge agricolo, i produttori di
carburanti diesel e benzina saranno obbligati a immettere al consumo
biocarburanti di origine agricola in misura pari all’1% dei carburati
diesel e della benzina immessi al consumo nell’anno precedente.
http://acquistiverdi.it/news/545


NEWS DALL'UNIONE EUROPEA

OGM

Decisione della Commissione N. 2006/70/CE, del 13 gennaio 2006, con cui si
autorizza la commercializzazione di alimenti e ingredienti alimentari
prodotti a partire da mais geneticamente modificato Roundup Ready della
varietà GA21 ai sensi del regolamento (CE) n. 258/97 del Parlamento
europeo e del Consiglio (GU n. L 34, 7.2.2006, p. 29) Il regolamento
n.258/97 fissa le regole comunitarie per l'immissione in commercio e
l'etichettatura dei nuovi prodotti e dei nuovi ingredienti alimentari non
ancora utilizzati in misura significativa per il consumo umano nella
Comunità, inclusi i prodotti e ingredienti contenenti o costituiti da OGM
o prodotti a partire da OGM ma che non li contengono. Le decisioni in
esame autorizzano per un periodo di 10 anni la commercializzazione di
prodotti ed ingredienti alimentari ricavati da due varietà di varietà di
mais geneticamente modificato. Dovranno essere in ogni caso osservate le
prescrizioni in materia di etichettatura e tracciabilità introdotte dai
regolamenti n.1829/2003 e n.1830/2003.

Decisione della Commissione N. 2006/69/CE, del 13 gennaio 2006, con cui si
autorizza la commercializzazione di prodotti ed ingredienti alimentari
derivati dalla varietà di mais geneticamente modificata MON 863 quali
nuovi prodotti o nuovi ingredienti alimentari a norma del regolamento (CE)
n. 258/97 del Parlamento europeo e del Consiglio (GU n. L 34, 7.2.2006, p.
26)


SPEDIZIONI DI RIFIUTI

Sentenza della Corte del 16 febbraio 2006, in causa C-215/04. Domanda di
pronuncia pregiudiziale: Ostre Landsret (Danimarca). Marius Pedersen A/S
c. Miljøstyrelsen La Corte di giustizia conferma la linea interpretativa
adottata a partire dalla sentenza del 16 dicembre 2004 (causa C- 277/02,
EU-Wood Trading) in relazione al potere discrezionale di cui dispongono le
autorità competenti di spedizione e destinazione (nell'ambito del
regolamento n.259/93) nel sollevare obiezioni motivate nei confronti di
una spedizione programmata di rifiuti destinati al recupero. Ricordiamo
che con tale pronuncia, la Corte aveva per la prima volta affermato, in
aperto contrasto con la pregressa giurisprudenza, che livelli nazionali di
protezione ambientale sensibilmente diversi, con riguardo alle condizioni
di recupero dei rifiuti, possono giustificare restrizioni alla libera
circolazione dei detti rifiuti. Le conclusioni a cui perviene la Corte
sono di estremo interesse in quanto giungono all'indomani
dell'elaborazione, da parte della Commissione europea, di una proposta di
direttiva di modifica della direttiva quadro n.75/442/CE. Nella relazione
che introduce la proposta, la Commissione è particolarmente critica del
nuovo corso interpretativo seguito dalla Corte (recepito, tra l'altro,
nella posizione comune sulla nuova proposta di regolamento di modifica del
regolamento 259/93), giudicato come un ostacolo allo sviluppo delle
attività di recupero e riciclo nell'Unione europea.


NEWS DALL'ITALIA

TESTO UNICO AMBIENTALE

Nella seduta del 10 febbraio, il Consiglio dei Ministri ha definitivamente
approvato il decreto legislativo che dà attuazione alla delega conferita
al Governo dalla legge 308/2004, per il riordino, il coordinamento e
l'integrazione della legislazione ambientale. Il decreto, che entrerà
ufficialmente in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale,
riscrive l'intera normativa ambientale del nostro Paese. Prima che la
riforma ambientale troverà definitivamente attuazione, sarà necessario in
ogni caso attendere i diversi provvedimenti di attuazione. Per orientare i
nostri utenti abbonati alla lettura del provvedimento, a partire da questa
settimana, per i diversi ambiti di applicazione del provvedimento, saranno
visionabili i nostri primi contributi.

ENERGIA ELETTRICA DA FONTE SOLARE

Decreto del Ministero delle attività produttive del 6 febbraio 2006 -
Criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica
mediante conversione fotovoltaica della fonte solare (GU n. 38, 15.2.2006,
p. 47) Il D.Lgs. 2003/387 assume come strumento di incentivazione
dell'energia elettrica prodotta da fonte solare una tariffa 'in conto
energia'. Si tratta di un intervento sulle tariffe di acquisto che premia
l'effettiva produzione di energia elettrica fotovoltaica mediante
l'erogazione di un sovrapprezzo per ogni kilowatt di energia prodotta ed
immessa nella rete elettrica (In pratica, ogni produttore di energia potrà
vendere l'energia prodotta dai propri pannelli solari alle società
elettriche ottenendo in cambio una tariffa di acquisto più alta). Il
decreto 6 febbraio 2006 incrementa l'obiettivo nazionale di potenza
nominale cumulata da installare dai 300 MW inizialmente previsti a 1000
MW.

POLITICHE DI ACQUISTO VERDE

Circolare del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio del 31
gennaio 2006, n.862 - Indicazioni relative all'operativita' nel settore
degli oli minerali usati, ai sensi del decreto ministeriale 8 maggio 2003,
n. 203 (GU n. 34, 10.2.2006, p. 49) Il decreto 203/2003 stabilisce le
regole e le definizioni per consentire alle regioni di adottare
disposizioni atte a garantire che almeno il 30% del fabbisogno annuale di
manufatti e beni degli enti pubblici e delle società a prevalente capitale
pubblico siano realizzati con materiale riciclato. Oltre alla circolare in
oggetto, per garantire la concreta operatività del decreto ministeriale
203/2003 e per stabilire disposizioni e metodologie di calcolo specifiche
in relazione alle tipologie di prodotti e materiali, sono state emanate,
da parte del Ministero dell'ambiente, circolari nei seguenti settori:
materiali riciclati proveniente da articoli in gomma; settore edile,
stradale e ambientale; tessile e abbigliamento; settore plastico;
ammendanti; legno e arredo; settore della carta.


-------------------------
http://newBrainframes.org
progetto di informazione critica


_______________________
[n] archivi dei messaggi
https://www3.autistici.org/pipermail/newbrainframes/
[n] modifica le tue impostazioni
https://www3.autistici.org/mailman/listinfo/newbrainframes

Reply via email to